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“MAI PIU’ PIEDE A CAPO D’ORLANDO”


Lo scorso 21 agosto il Giornale di Sicilia ha pubblicato, nella apposita rubrica, una “lettera al direttore“, una segnalazione inviata da un milanese, operatore turistico, in vacanza a Capo d’Orlando. I toni della missiva sono molto duri nei confronti soprattutto di Vigili Urbani che, sinceramente, sembra abbiano fatto il loro dovere. Ma il sig. Salvatore Gentile, contesta principalmente l’ammontare delle contravvenzioni e il trattamento a loro riservato. In effetti però i commenti presenti fanno riflettere su un aspetto fondamentale: le regole del codice della strada e del senso civico valgono anche passato lo stretto! A Milano come a Capo d’Orlando! Se il turista crede davvero di aver subito un supruso o una ingiustizia faccia ricorso senza spargere fango in maniera indiscriminata su un territorio che ha già i suoi problemi in ambito turistico. Di seguito la pesante lettera pubblicata dal quotidiano regionale (il più letto in Sicilia ndr).

“Vi racconto la disavventura mia e di molti altri turisti per caso, lungo il litorale di Capo d’Orlando (Messina). Io e la mia famiglia ci siamo recati nel lungomare di San Gregorio Capo d’Orlando per fare un bagno, faceva molto caldo e l’aria era irrespirabile, abbiamo trovato un posto vicino al mare sotto il Faro e abbiamo parcheggiato la macchina. Verificato che non c’era nessun cartello di divieto ci siamo recati il spiaggia tranquilli. A un certo punto guardando verso la mia autovettura mi sono accorto di un gruppetto di bagnati intorno alle auto parcheggiate in zona sotto il Faro, dove 2  vigili in moto scrivevano multe a tutto spiano incuranti delle proteste dei bagnanti.
Mi sono recato verso di loro chiedendo il motivo della contravvenzione, mi è stato risposto  che la mia auto e le altre erano parcheggiate in curva e intralciavano il traffico (faccio notare che il quel momento è passato  un trenino senza problemi di sosta), al che chiedo al vigile l’ammontare della multa e constato che aveva applicato il massimo consentito vale a dire 80 euro,  quando potevano fare un normale divieto di sosta  al costo di circa 32 , 34 non so con esattezza.
Alcune famiglie si sono trovate a pagare x tre e vi assicuro che erano imbestialiti per l’ eccesso di queste multe ingiustificate  visto che il lungo mare di San Gregorio è tutto una curva. Io e la mia famiglia non metteremo mai più piede in questi luoghi, ed essendo un operatore turistico mai più farò tappa con i miei  gruppi provenienti dal Nord Italia  a Capo d’Orlando. Questo mio messaggio vuol essere un grido di allarme per l’abuso nei confronti dei poveri cittadini che nulla possono fare, ormai siamo solo delle cavie!!!!
Non farò ricorso al giudice di pace, sicuramente mi costerebbe cento volte di più della multa che io ritengo non giusta nella misura adottata per il massimo a mio giudizio e di molti cittadini non giustificata dalla situazione”.
Salvatore Gentile, Milano

 

 
 
 
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