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C.d’Orlando: Milone sui commercianti e San Gregorio a RadioDOC


Torna ospite di Radio DOC, l’Assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo del Comune di Capo d’Orlando, Rosario Milone, intervistato questa mattina da Antonio Puglisi nel programma “Cu c’è, C’è”, in onda dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 9.

A distanza di qualche mese Milone torna a parlare ai microfoni di Radio DOC, rispondendo e rilanciando su alcune questioni, quali la questione San Gregorio, il rapporto con i commercianti e le iniziative organizzate per incrementare il turismo nel nostro paese.

COMMERCIANTI:  “Oltre al progetto delle lezioni d’inglese dedicate gratuitamente ai commercianti, si è pensato ad un altro corso, che verrà reso pubblico fra qualche giorno. Si tratta di un Corso di Accoglienza. Non nascondiamoci.. oggi quando telefoni ad una delle nostre strutture ricettive ti rispondono “Buongiorno, cu sì?”, se entri in una bar, magari neanche ti salutano, in un ristorante il cameriere non ti guarda in faccia.. Quindi, noi dobbiamo predisporci a fare turismo, è questa la verità. Noi ancora viviamo ricordando “sapore di sale, sapore di mare”, mentre il mondo è andato avanti. Oggi c’è internet, e l’80% della gente prenota le sue vacanze online.

Anche là, per esempio, ho fatto un buon intervento, realizzando un sito ufficiale sul turismo a Capo d’Orlando, invito tutti a visitarlo all’indirizzo www.turismocapodorlando.it. Su questo sito mettiamo in esposizione tutti i nostri servizi, i nostri numeri di telefono, le nostre manifestazioni. Tutto questo per essere pronti in un eventuale futuro quando si potrebbe muovere qualcosa. Noi dobbiamo mettere da parte il passato e cercare di paragonarci agli altri. Abbiamo un limite, non abbiamo l’aeroporto. Non è colpa nostra, è colpa dei nostri politici.. è bene dirlo e continueremo a sbandierarlo sempre: abbiamo una classe dirigente scarsa e che non riesce a soddisfarci. Siamo una provincia babba veramente, perché in provincia di Messina, non dico Torrenova, Milazzo.. non ha importanza..

La verità è questa: oggi un milanese che viene a Capo d’Orlando fa un’ora di volo e quattro ore di treno per arrivare qua da Catania.. è questo che ci penalizza!”

“L’ultima volta che sono venuto qui avevamo parlato di alcune iniziative che mi sarebbe piaciuto portare avanti quali una degustazione di primi piatti e una sagra del cioccolato, organizzate nel mese di marzo ed allestite all’interno delle casette di legno. Ma dopo essere stato stimolo per creare la prima associazione ristoratori, ti dico che, gli stessi, non sono voluti scendere in piazza. Forse non hanno ancora né la forza, né la voglia, perché – non li voglio criticare – però, realmente, uno può avere un vulcano di idee, ma poi devono essere supportate anche dal materiale logistico ed umano. “Marzo al cioccolato”, secondo me, è una delle idee più belle che mi erano venute, dove nei week end di marzo aspettandola Pasqua, che è l’ultima domenica di marzo, tutti i bar e le pasticcerie di Capo d’Orlando potevano, nelle 12 casette, esprimersi sul tema della cioccolata. Immagina, come fu per Capodanno o per Natale, di farti una passeggiata e sentire di questi profumi che non sono nostri.. passeggiare e sentire il profumo del cioccolato sarebbe stata un’idea bella, carina e in un paese dove realmente non si muove niente, noi, potevamo come sempre esserci, come Comune, come Capo d’Orlando leadership dei Nebrodi.

Che dire, 26 attività sono state interpellate, telefonate personalmente, ho portato un foglio e un regolamento di quello che si voleva fare, ma alla riunione sono venuti solamente in tre – e li ringrazio pubblicamente. Ma in tre purtroppo non si fa niente, anche scenograficamente parlando aveva significato se erano almeno 8, 9 o 10. Purtroppo non c’è la voglia. La gente è pronta a lamentarsi della crisi, del fatto che non ci sia mai niente, ma poi quando li guardi in faccia e chiedi cosa stanno facendo per combattere, per andare contro questa crisi, loro ti aprono le braccia e tu ti scoraggi ed è peggio perché vedi che non si muove niente.”

“Avevo cercato con il centro commerciale naturale di creare un nuovo direttivo pensando che forse vedendo delle persone che non stanno dalla parte dell’Amministrazione si sarebbero invogliati, ma non si muove niente, non c’è la voglia di lavorare insieme. Io, quest’estate, e lo rifarò, avevo pensato di dare un servizio ai turisti, chiedendo ai commercianti di restare aperti nei week end fino a mezzanotte. Era uno spot, shopping notturno, vieni a Capo d’Orlando, un’economia che gira. Poi, parli con i commercianti ma sono solo in tre a volerlo fare, agli altri non interessa. Queste sono le risposte sterili che riceviamo, perciò che dire..? uno ci prova, ma alla fin fine anche loro si devono prendere le loro responsabilità.”

SAN GREGORIO: “ Per noi la perdita della Tartaruga è qualcosa che ci deve fare riflettere. Io penso se ero io Sarino Damiano, potevo fare tutte le case del mondo, peròla Tartarugala facevo diventare un night, una cosa per 70enni che lo chiudevo a mezzanotte, ma non avrei fatto questo taglio drastico di far scomparire il simbolo di quella contrada. La verità è questa. Noi abbiamo oggi delle realtà, è inutile nasconderlo, Matteo ha ancora sua mamma che batte gli scontrini, dico va, quello è uno dei posti più belli di Capo d’Orlando. Quella piazzetta, io sono il promotore per allargare e per non fare parcheggiare più la davanti. In quella piazzetta, dove vedevo la vendita di prodotti tipici, la trattoria, il bar lounge e l’edicola, se le guardi sono tutte case. La gente si è chiusa i propri portici, non gli interessa del futuro di quella piazzetta. Perciò, purtroppo, devo dire che sono stati scarsi loro a non investire.”

“Per incontrarli ho fatto 6 riunioni perché l’uno con l’altro non si parlano, sono scannati, sono 20 famiglie. Quando vai là e gli parli realmente di futuro e gli dici “sai, signora, in questa casetta lei ci potrebbe fare dei prodotti tipici pescherecci”, vai là e ti mangi il polipo, come succede a Mondello, la signora, sai cosa mi dice, “no, assessore, ma che fa scherzi, ho una famiglia di Torino che viene da 11 anni qui”..

“Perciò, quanto tu riceverai sempre queste risposte che devi fare, devi sperare che muoia la signora e aspettare altri 100 anni e forse il nipote lungimirante capirà che quella potrebbe essere una fonte di guadagno e potrebbe giocarsi quella carta. Ci vuole una rigenerazione. Noi, il vecchio, purtroppo, lo dobbiamo mettere da parte.”

L’intervista integrale all’Assessore Milone, è disponibile nella versione integrale al seguente indirizzo http://www.livestream.com/radiodocfm/video?clipId=pla_c669b00d-7d0c-41ad-bd1e-112d4ea74500

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