C.d’Orlando: porto e fondo di solidarietà, la minoranza chiede la convocazione del Consiglio comunale


I consiglieri dei gruppi eletti nelle liste a sostegno di Salvatore Librizzi alle scorse elezioni comunali hanno chiesto al Presidente del Consiglio e al Sindaco la convocazione del consiglio comunale per la trattazione dei temi riguardanti il porto e il suo stato di fatto alla luce delle ultime novità intervenute sulla disponibilità dei finanziamenti pubblici e l’istituzione del fondo di solidarietà.

Di seguito la richiesta di convocazione del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 17 dello statuto comunale:

“I sottoscritti Gaetano Sanfilippo Scimonella, Giuseppe Trusso Sfrazzetto, Salvatore Alessio Micale e Gaetano Gemmellaro, Consiglieri comunali dei Gruppi “Librizzi Sindaco” e “Democratici per Capo d’Orlando”,
premesso:
– che l’art. 17 statuto comunale dispone che il Consiglio comunale deve essere convocato anche “per richiesta di un quinto dei consiglieri comunali”;
– che, alla data odierna, nonostante le numerose iniziative degli scriventi, né l’Amministrazione né il Presidente del Consiglio hanno sentito l’esigenza di coinvolgere il Consiglio comunale nell’esame e nella trattazione di alcuni importanti argomenti amministrativi di seguito indicati;
– che, più in particolare, appare ormai necessario esaminare e/o rivedere la situazione amministrativa relativa a:
1) iter procedurale del porto di Capo d’Orlando – verifica stato di attuazione dell’accordo di programma del 29/09/2011 finalizzato ai lavori di completamento. Determinazioni;
2) regolamento per l’istituzione del fondo di solidarietà. Determinazioni.
Quanto sopra premesso e ritenuto,
chiedono
la convocazione del Consiglio comunale ai sensi dell’art. 17 statuto comunale e nei termini in esso indicati con all’ordine del giorno i predetti argomenti.
Distinti saluti.”

Con riferimento all’ultimo punto (fondo di solidarietà), di seguito la bozza di regolamento che – in data 8 gennaio 2013 – i consiglieri hanno inviato al Presidente del Consiglio in attesa di determinazioni da parte degli altri Capogruppo, che ad oggi non sono arrivate.

“Art. 1 – Finalità
Il Comune di Capo d’Orlando svolge la sua attività istituzionale in attuazione dei principi di compartecipazione e di solidarietà ai soggetti più deboli e considera fondamentali tutte le iniziative a sostegno della famiglia e/o del singolo individuo.
In attuazione di tali principi, è istituito un “Fondo di solidarietà” (di seguito “il Fondo”) per singole persone e/o nuclei familiari in situazioni di particolare disagio economico-reddituale.
Art. 2 – Obiettivi del Fondo di solidarietà
Il Fondo ha la funzione di:
1. sostenere i cittadini in situazioni di disagio e/o di bisogno economico, attraverso l’erogazione di “buoni alimentari”;
2. sostenere le spese sanitarie (acquisti di farmaci e presidi sanitari) non sufficientemente coperte dal sistema sanitario nazionale, attraverso l’erogazione di “buoni sanitari”.
Art. 3 – Costituzione del Fondo di solidarietà
Con cadenza annuale, in sede di definizione del bilancio di esercizio, è stabilita l’entità del fondo, di importo non inferiore ad € 50.000,00 (cinquantamila).
Il Fondo è costituito principalmente attraverso:
– la destinazione di risorse da parte dei singoli consiglieri comunali (indennità di carica e gettoni di presenza);
– la destinazione delle risorse assegnate a ciascun gruppo consiliare;
– la destinazione delle indennità di carica di sindaco e assessori.
Il Fondo è disciplinato dalla costituzione di un apposito capitolo del bilancio comunale e può essere integrato anche con ulteriori fondi del bilancio comunale.
Art. 4 – Donazioni di denaro
Il Fondo può essere integrato anche con le donazioni di privati cittadini, dipendenti comunali, imprese, enti, associazioni, società, banche e dai versamenti volontari del cinque per mille. Allo scopo, il Comune si dota di apposito c/c postale e/o c/c bancario a destinazione vincolata.
Art. 5 – Vincoli e destinazioni delle donazioni
Privati cittadini, dipendenti comunali imprese, enti, associazioni, società, banche, possono donare somme di denaro vincolandone la destinazione per campo di intervento o per situazione specifica, secondo quanto disposto dall’art. 2 del Regolamento, senza che il Comune abbia facoltà di mutarne la destinazione.
Art. 6 – Gestione amministrativa del Fondo di solidarietà
Il Fondo costituisce parte integrante del bilancio comunale. Le risorse finanziarie stanziate per il Fondo sono assegnate dalla Giunta comunale alla Commissione di controllo del Fondo, appositamente istituita in base allo Statuto comunale.
La Commissione di controllo stabilisce le modalità di gestione ed erogazione dei “buoni alimentari” e dei “buoni sanitari”.
Tutti gli atti amministrativi concernenti la gestione del Fondo sono di competenza della Commissione di controllo, che si avvale, in relazione alla tipologia dell’intervento proposto, dei Servizi sociali del Comune.
Nell’attività di gestione del Fondo, la Commissione deve attenersi alle norme del presente Regolamento e deve rendicontare in Consiglio comunale ogniqualvolta verrà richiesto dalla conferenza dei Capigruppo.
Art. 7 – Commissione di controllo
La Commissione di controllo è formata dal Capogruppo o da un Consigliere comunale per ciascun Gruppo consiliare all’uopo delegato (il cui nominativo è comunicato dal Capogruppo al Presidente del Consiglio comunale) ed è presieduta dall’Assessore al ramo e/o dal consigliere delegato (che non ha diritto di voto).
La Commissione di controllo si riunisce con cadenza mensile.
Art. 8 – Presentazione delle domande
Per l’erogazione dei servizi indicati all’art. 2, di volta in volta, saranno pubblicati i criteri e le modalità di accesso al Fondo mediante apposito avviso adeguatamente pubblicizzato e pubblicato nell’albo pretorio e nel sito internet del Comune.
I cittadini possono presentare le domande in carta semplice e in busta chiusa presso l’Ufficio Servizi sociali del Comune, che provvederà all’inoltro alla Commissione di controllo.
Art. 9 – Criteri e modalità di accesso al Fondo
Per i “buoni alimentari”, i cittadini che ne fanno richiesta devono:
– essere residenti nel Comune di Capo d’Orlando e, se stranieri, essere in regola con il permesso di soggiorno;
– dimostrare di avere una situazione economica riferibile all’indicatore di situazione economica equivalente (ISEE) compreso tra € 0 ed € 8.000.
Per i “buoni sanitari”, i cittadini che ne fanno richiesta devono:
– essere residenti nel Comune di Capo d’Orlando e, se stranieri, essere in regola con il permesso di soggiorno;
– dimostrare di avere una situazione economica riferibile all’indicatore di situazione economica equivalente (ISEE) compreso tra € 0 ed € 8.000;
– presentare una dichiarazione del medico curante che attesti che la persona necessita dell’acquisto di farmaci per i quali si richiede il sussidio del Fondo.
In caso di fondi limitati, a parità di condizioni economiche, si terrà conto dell’ordine cronologico di presentazione della domanda.
Per ogni richiedente in possesso dei requisiti possono essere concessi “buoni alimentari” e “buoni sanitari” fino a un massimo di € 300,00 cumulativi all’anno.
Art. 10 – Individuazione degli interventi di sostegno
Ai sensi dell’art. 6, l’individuazione delle situazioni di disagio economico-reddituale compete alla Commissione di controllo che, per l’istruttoria delle pratiche, si può avvalere dei Servizi sociali.
La Commissione, sentiti i Servizi sociali, delibera a maggioranza, usando la discrezione e la riservatezza necessarie, nel pieno rispetto della vigente normativa sulla tutela della privacy.
La Commissione, avvalendosi dei Servizi sociali, comunica ai beneficiari le modalità di ritiro dei “buoni alimentari” e/o dei “buoni sanitari”.
La Commissione è tenuta a conservare (con la massima riservatezza) copia della documentazione pervenuta, riportandone i dettagli in un apposito registro aggiornato sulle fasi di istruttoria.
Art. 11 – Rendicontazione
In sede di esame ed approvazione del Rendiconto annuale di gestione, il Presidente della Commissione informa il Consiglio comunale sull’andamento dell’attività di utilizzo del Fondo.
Art. 12 – Rinvio alla normativa
Per quanto non previsto dal presente Regolamento, si applicano le leggi e i regolamenti vigenti in materia.
Art. 13 – Entrata in vigore
Il presente Regolamento entra in vigore al momento in cui la deliberazione consiliare di approvazione diviene esecutiva a norma di legge.”

 

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close