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Brolo: punti tolti dalla patente di una disabile ma i vigili urbani chiariscono la questione

Tutto è partito da una segnalazione sulla rete.  Una foto emblematica, la notifica dei punti sottratti sulla patente della madre, disabile. Così Ferdinando Taviano, di Sant’Angelo di Brolo, comunica al sindaco di Brolo ed ad altre 93 persone, con un post su facebook, apparso anche sulla bacheca del sindaco, quello che qualche giorno fa, gli era accaduto. “Ridicolo… – scriveTaviano – Il Comune di Brolo ha tolto 2 punti dalla patente a mia mamma per aver parcheggiato nel posto dei disabili,. A lei che è disabile, come si evince dalla patente b speciale consegnata ai vigili urbani… …….. Vergona “. Quindi l’invito a divulgare il post a lettori della “rete”e inevitabilmente sono partiti commenti e condivisioni.

Tutto fino a quando lunedì se ne è parlato anche durante il dibattito in consiglio comunale.  La “patata bollente” passa al corpo dei vigili urbani brolesi che senza remore difendono il loro operati con più relazioni, che riassumiamo: Il 3 febbraio 2012 alla 10,48, scrivono, in via Principi Lancia veniva verbalizzato il veicolo (a cui fa riferimento il Taviano)  che era in sosta  negli spazi riservati agli invalidi senza esporre alcun contrassegno. Quindi il verbale e poi il ricorso al giudice di pace da parte del Taviano, sostenendo la tesi che il veicolo era in uso ad una disabile, la madre del titolare, che con tutti i diritti detiene un contrassegno di invalidità. Il giudice di pace dicono i vigili dichiarava inammissibile in verbale per un vizio procedurale. Quindi la multa – giocoforza- diveniva eseguibile ed la decurtazione dei punti automatica, “un atto consequenziale senza il quale, affermano i vigili, si sarebbe  commessa un’omissione d’ufficio”.

I vigili brolesi precisano che postando quella foto, si è generato un comportamento lesivo per tutto l’ufficio di PM  sottolineando anche che il signor Ferdinando “è stato più volte osservato posteggiare il veicolo a sua disposizione nel posteggio dei disabili sito in via Principi Lancia per recarsi presso gli uffici di uno studio di consulenza – forse per seguire dei corsi – ed a supporto di ciò vengono allegate alla relazione altre documentazioni che rilevano come l’uso dei veicolo e del contrassegno per poter parcheggiare nei posteggi per disabili, senza la presenza della madre, fosse un’abitudine,  ( vedi la nota dell’11 giugno 2012 per il parcheggio di un’auto sempre del Taviano ma diversa da quella del ricorso postato su facebook, o  la relazione di servizio del 8 giugno 2012) .

I vigili brolesi hanno evidenziato anche che il signor Ferdinando a dispetto di quanto scrive su facebook, non ha mai pagato quel verbale, ora iscritto al ruolo, passati i 60 gg, dalla pronuncia del giudice di pace, per il doppio del minimo edittale. Dalle relazioni redatte da vari vigili si evidenzia la continuità del modus di parcheggiare, anche con documentazione fotografica,  e con la nota redatta l’11 giugno 2012 scrivono che lo stesso Ferdinando Taviano  confermava, dopo la contestazione dell’uso inidoneo del talloncino per i disabili,  che la persona invalida era a Sant’Angelo di Brolo e che utilizzava il contrassegno della madre perché era impossibile trovare parcheggio nelle aree adiacente al luogo dove doveva recarsi.

Il sindaco di Brolo ha, alla fine , visti gli atti, evidenziato che l’intervento dei vigili, non è repressivo, ma a tutela dei soggetti che hanno diritto ai posti riservati e che spesso si erano lamentati del comportamento ingiusto del Taviano, che abitualmente parcheggiava  dove non poteva essergli consentito. Il sindaco ha aggiunto: “A volte il mondo dei “furbi”  diventa arrogante e credendo che alzando il tono su facebook si conquistino consensi  scredita solo, inopportunamente, chi fa il suo mestiere e si manca di rispetto a chi vive sfortunatamente la condizione di disabilità”.

Lo stesso sindaco ha citato un vecchio proverbio siciliano  “tanto va la gatta al  lardo che ci lascia lo zampino” ed ha invitato  tutti a fare un attimo di riflessione, prima di dare giudizi temerari e azzardati. Rivolgendosi infine al Taviano ha anche aggiunto “ed ora farebbe bene a pagare la multa e la sanzione, e dovrebbe essere lui a chiedere scusa ai vigili per il suo comportamento proditorio e prevaricatorio nei confronti di persone, come la madre, disabili”.

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