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S. Agata M.llo: Bruno Mancuso su porto, rifiuti e Senato


Ospite questa mattina della trasmissione Cu c’è, c’è, curata e condotta da Antonio Puglisi, il sindaco di Sant’Agata Militello, Bruno Mancuso, ha affrontato importanti punti riguardanti il centro tirrenico.

Primo fra tutti la questione porto. Dopo le polemiche con l’opposizione e la presentazione di un altro ricorso al Tar da parte della ditta giunta al secondo posto, la Condotte d’Acqua, nella gara d’appalto per i lavori di completamento dell’importante struttura, Bruno Mancuso si è detto sereno e ha rassicurato i suoi concittadini che nel prossimo mese di Aprile i lavori riprenderanno regolarmente.

Non credo ci possano essere stop definitivi in quanto da parte nostra le carte sono perfettamente in regola. I ricorsi, quando si parla di importanti strutture da realizzare con soltanto soldi pubblici, ci sono e fanno parte dell’iter in questi casi. Non ho problemi ad affermare che ad Aprile i lavori ripartiranno“.

Ma Mancuso ha risposto anche alle domande sulla raccolta dei rifiuti e sull’intenzione di creare un piccolo consorzio per la gestione del servizio a livello comunale. “E’ l’unica strada percorribile, ha affermato Mancuso, per risolvere una vicenda che ci trasciniamo da troppo tempo. I cittadini sono scontenti e come dargli torto. Tariffe troppo alte e mancanza di discariche e centri di compostaggio hanno fatto il resto. Bisogna tornare come veniva gestito prima questo servizio. Soltanto così è probabile che riusciremo a garantire efficienza e costi meno cari per i cittadini“.

Non si è definito completamente soddisfatto Bruno Mancuso della decima posizione nella lista del PDL alle prossime elezioni per il rinnovo del Senato. “Si è trattato di una accordo che ho dovuto accettare ne momento in cui non è stata cambiata la legge elettorale. Avrei preferito maggiore visibilità, ma non per una questione di esibizionismo personale ma perché credo di aver avuto le carte in regola per poterlo richiedere ed anche perché un rinnovamento ancora più drastico non avrebbe guastato al Popolo Della Libertà. Sono convinto, comunque, di riuscire ad ottenere un posto al Senato perché se, come previsto, il PDL vince in Sicilia scatta il premio di maggioranza e al 100% sono dentro“.

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