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Sant’Agata M.llo: dipendenti AtoMe1 da 5 mesi senza stipendi, urge tavolo tecnico

“I lavoratori dell’AtoMe 1, che hanno maturato arretrati stipendiali per cinque mesi e, pur tuttavia, con alto senso di dovere, al fine di evitare disagi ai cittadini, continuano a svolgere la loro attività lavorativa, anche in assenza di qualsiasi controprestazione. I lavoratori dopo avere dato fondo ai loro risparmi ed avere esaurito ogni altro aiuto, oggi si trovano nell’impossibilità di poter provvedere al minimo sostentamento della propria famiglia ma anche ad avere una minima somma per fare fronte alle spese di trasporto per recarsi al lavoro”, così, tramite un comunicato, i segretari generali, Clara Crocè (Cgil), Enzo Testa (Cisl) e Nunzio Musca (Uil).

“A ciò si aggiunge – continuano nel comunicato – che a causa dell’insufficiente alimentazione, i lavoratori sono debilitati fisicamente, pertanto, gli stessi non sono in grado di svolgere in maniera soddisfacente e in sicurezza, il massacrante e usurante lavoro. Stante l’attuale situazione è ormai inevitabile l’interruzione del servizio”.

La causa di tale situazione, a parere delle scriventi segreterie, “è da imputare esclusivamente, alla società datrice di lavoro, all’AtoMe1, ai sindaci dei 33 Comuni dell’ambito territoriale che non hanno adottato alcun provvedimento che potesse evitare tale situazione.Alla luce di quanto esposto e dell’incontro tenutosi presso l’AtoMe1 che non ha prodotto nessun risultato tranne ipotetici incassi con date non certe e pertanto l’attesa a giudizio di chi scrive aggraverebbe ulteriormente la crisi denunciata”.

“Premesso ciò – continuano Cucè, Testa e Musca – si chiede l’attivazione della procedura amministrativa di conciliazione di cui all’art.. 2 della legge 146/90 e s.m.i. Infine, le scriventi Organizzazioni Sindacali, chiedono, altresì, una urgente convocazione di tutte le parti in causa: società Multiecoplast srl di Torrenova e Consorzio Fasteco di S.Agata Militello, i liquidatori dell’ ATO ME 1, i Sindaci dei 33 Comuni – l’assessore regionale all’Energia e ai Rifiuti, per definire la situazione del mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori e scongiurare una emergenza igienico-sanitaria”.

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