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Palermo: Tano Grasso dall’antiracket a dirigente generale della Regione

La giunta regionale ha deliberato l’assetto definitivo dei nuovi dirigenti della Regione. Così si completa il quadro delle rotazioni di tutti i dirigenti e avvengono nuovi inserimenti. E’ di particolare rilievo la scelta affidare a Tano Grasso, presidente nazionale della federazione delle associazioni antiracket, il ruolo di dirigente del nuovo dipartimento tecnico.

“La scelta di affidare a  Grasso, il ruolo di dirigente del nuovo dipartimento tecnico, è legata alla politica di legalità adottata dal governo regionale siciliano», -afferma il governatore Crocetta-. “Dal dipartimento, che sarà operativo dal prossimo 1 marzo , dipenderà anche l’osservatorio regionale per i Lavori pubblici e quindi la politica di legalità e di controllo che il nostro governo intende portare avanti. Una politica di legalità – osserva il governatore – che è potenziata con la massima espressione antiracket italiana, proprio perché è necessario fare pulizia e monitorare gli appalti, per evitare infiltrazioni in ogni settore»

Tano Grasso dunque, dall’antiracket a direttore generale della Regione siciliana nel settore del Dipartimento tecnico. Una parabola ascendente per il 55enne orlandino, tra i primi imprenditori siciliani a ribellarsi al racket del pizzo. Grasso vive da vent’anni sotto scorta, da quando ha deciso di ribellarsi al racket delle estorsioni. Nel 1990 ha deciso di dire basta alle minacce di Cosa nostra e ha fondato la prima asspociazione antiracket a Capo d’Orlando.

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