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C. d’Orlando: demolizioni d’ufficio di piccole parti di immobili, ma sembra ce ne siano tante altre


Hanno suscitato clamore le delibere di demolizione d’ufficio emesse dal Comune di Capo d’Orlando che riguardano, al momento, soltanto piccole parti di immobili. Non si tratta infatti di demolizioni di appartamenti o edifici, ma soltanto di piccole costruzioni come verande, baracche, minuscoli magazzini, chiusure di balconi.

All’albo pretorio sono esposti i 18 nominativi interessati dalle delibere di demolizione che comunque sembra non sia stata ancora affidata a una ditta in particolare. Nelle stesse delibere, infatti, si chiede di procedere all’affidamento dei lavori di demolizione a carico dei responsabili dell’abusivismo edilizio. In sintesi il Comune, con i suoi tecnici, ha verificato il mancato adempimento delle richieste di demolizione già avanzate ai presunti abusivi e ne ha disposto, tramite ordinanza, la demolizione d’ufficio chiedendo al responsabile dell’area urbanistica/edilizia privata, Claudio Timpanaro, di far rispettare la richiesta con tutti gli adempimenti necessari, compresi i preventivi per le opere di demolizione.

Ma mentre queste risultano vicende ormai allo stadio ultimo, e cioè inevitabilmente dovranno essere rispettati tempi e procedure per la demolizione, sembra ci siano altri piccoli fabbricati abusivi che verranno presto sanzionati. Pare infatti che sia partita la procedura per numerosi piccoli abusi edilizi soprattutto nella zona ovest del Lungomare Andrea Doria. Ma per questi altri provvedimenti bisognerà ancora seguire tutta la trafila che ha invece portato alle ordinanze di demolizione degli attuali 18 piccoli abusi. Di seguito l’elenco delle persone interessate ma, ripetiamo, si tratta al massimo di abusi edilizi legati alla copertura di una veranda, alla costruzione di minuscoli ripostigli e baracche.

Monastra Antonino – Località Trazzera Marina; Boria Nunziatina e Sgrò Giuseppa – Località Bruca: Battista Enrico e Spitaleri Lucia – Località San Gregorio; Galipò Stefania – Località Trazzera Marina; Basile Sebastiano e Costanzo Chiacchita Rosaria – Località Trazzera Marina; Altomare Anna – Località Forno Alto–Brucoli; Neri Salvatore – Località Trazzera Marina; Gumina Catena – Località Bastione; Mangano Alessandro e Librizzi Carmela – Località Trazzera Marina; Galipò Giuseppe – Località Antonello da Messina; Paternò Antonio Lorenzo – Località Case Gescal – Andrea Doria; Favazzo Antonino – Località Trazzera Marina; Princiotta Venera (ex Minciullo Ignazio) – Località Case Gescal Antonello da Messina – Andrea Doria; Caiezzi Teresa – Località Case Gescal – Antonello da Messina – Andrea Doria; Cantali Angelica – Località Case Gescal – Antonello da Messina – Andrea Doria; Fazio Giuseppa – Località Case Gescal – Antonello da Messina – Andrea Doria; Papernò Rosetta – Loc. Case Gescal – Antonello da Messina – Andrea Doria.

Intanto ieri sera, in Piazza Matteotti, Nino Monastra, tra i colpiti dalle ordinanze di demolizione, ha voluto dire la propria in un comizio improvvisato. Con tanto di megafono e scala a due gradini, ricordando il più classico degli Speakers’ Corner londinesi, ha espresso la propria opinione che riporteremo a breve sul nostro portale con tanto di reportage fotografico.

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