Cuore Rocca

Promozione: il Rocca non si ferma più, 0-1 a Torregrotta

TORREGROTTA – Maturità. Questo è quello che ha messo in campo l’USD Rocca di Caprileone nella sfida al “Comunale” di Torregrotta in una partita molto complessa su un campo difficilissimo. Tre punti sofferti, sudati, conquistati con il cuore più che con le gambe. Tre punti che possono valere una stagione. Tre punti da grande contro un Torregrotta ostico e che ha ampiamente dimostrato di poter centrare una salvezza che è però ancora lontana.

Mister Vicario, costretto a rinunciare a capitan Cocivera infortunato, si affida al solito 3-4-1-2. Tra i pali rientra Adamo, coperto dal granitico trio Venezia-Curasì-Giacobbe. A centrocampo Fazio affianca il genio di Margò, sulle fasce vanno Maniaci e Onofaro mentre Zingales si piazza dietro Iuculano e Cicirello. L’allenatore dei padroni di casa Borelli opta invece per un 4-4-2 difensivo, con Sciliberto a dar man forte a Saporita. Arbitra il signor Inzerillo di Palermo.

L’avvio di partita non è certo scintillante. Il Torregrotta sceglie di ostruire le vie centrali con una grande densità di uomini dietro la linea del pallone sfruttando le ripartenze. Il Rocca prova invece a giocare palla a terra senza però trovare molti sbocchi. Al 7′ ci prova dalla distanza Saporita che si ripete al 15′. In entrambe le circostanze però l’attaccante locale non ha fortuna. Bisogna attendere il 25′ per la prima vera palla goal della gara. Il solito, pimpante Saporita si presenta infatti a tu per tu con Adamo dopo un errato disimpegno dei leoni ma, complice il recupero di Curasì, spara alto. Cambria, estremo difensore del Torregrotta, deve solo svolgere un lavoro di ordinaria amministrazione, così come il suo dirimpettaio Adamo. Il primo tempo scivola dunque via tra agonismo e noia e le due formazioni vanno al riposo sullo 0-0.

La ripresa si apre con un’incursione di Onofaro sulla sinistra dopo pochi secondi. L’ala del Rocca calcia di collo pieno ma la sua conclusione dà solo l’effetto ottico del goal e si spegne di poco a lato. L’illusione di un secondo tempo vivace dura pochissimo. Il leitmotiv del match è sempre lo stesso e sono più i duelli fisici che i palloni che varcano le linee delle due aree di rigore. Al 59′ è Arena a tentare il tiro dalla distanza, ma la sua debole conclusione finisce fuori. Al 66′ è l’ottimo Saporita a provarci, ma ancora una volta l’11 biancorossoblù non è preciso.

Si arriva così alla giocata che risolve la gara. È il 75′ quando Zingales serve con un passaggio illuminante l’accorrente Maniaci sulla fascia sinistra. Il giovane laterale del Rocca sfrutta un buco concesso da Cucè, dribbla Cambria e, con una freddezza da killer, insacca la sfera del vantaggio per i biancazzurri. 0-1 e pubblico ospite, come sempre numeroso, in visibilio.

A questo punto il Torregrotta si scopre e gli spazi lasciati dalla squadra di casa diventano praterie per i velocisti a scacchi guidati da mister Vicario. All’82’ Margò si inventa una giocata da fuoriclasse sulla fascia destra e deposita sui piedi di Onofaro un pallone d’oro. L’ex Ficarra si coordina benissimo e scarica un sinistro che sfiora il montante della porta difesa da Cambria. Passano pochi minuti ed è ancora Onofaro che, su punizione, mette alla prova i riflessi del portierino del Torregrotta con una bordata dai venticinque metri che viene deviata in angolo dall’estremo difensore locale. Cambria si ripete poco dopo sul neo entrato Truglio che, da posizione leggermente defilata, lascia partire un destro ad incrociare che impegna severamente il numero 1 torrese.

La partita però non viene chiusa dalla capolista che, nel primo dei due minuti di recupero, rischia la beffa. Aricò, subentrato nel corso del secondo tempo, calcia in mischia un pallone che viene deviato e che si dirige verso la porta difesa da Adamo. Lo sguardo del portierone ospite è tutto un programma ma la sfera lambisce il palo ed esce dal rettangolo di gioco. L’estremo difensore può così tirare un sospiro di sollievo e con lui tutta la squadra.

È l’ultima azione di una partita che il direttore di gara decidere di chiudere qui. Il Rocca sbanca Torregrotta e risponde alle vittorie di Igea Virtus e Cefalù che sabato erano state corsare rispettivamente sui campi del Patti e del CUS Palermo. La capolista mantiene dunque sei lunghezze di vantaggio sui barcellonesi e sette sui cefaludesi, mentre allunga su Sacro Cuore Milazzo e Spadaforese, costrette al pari da Ciappazzi ed Equipe Palermo.

Da segnalare, purtroppo, tafferugli a fine partita. Protagonisti in negativo dell’episodio alcuni supporters dell’Igea, arrivati a Torregrotta per seguire la sfida dei rivali principi nella corsa al titolo. Una corsa al titolo ancora lunga e per nulla in discesa per un Rocca di Caprileone che continua a crescere, giorno dopo giorno. Una corsa al titolo per diventare grandi. Grandi sul serio.

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