Paolo Gullà

Brolo: l’appello ai ladri: “Restituiteci i gioielli di Paolo”

Ennesimo furto a Brolo. Ieri a essere presa di mira è stata la casa della famiglia Gullà, dove vivono i genitori del giovane Paolo, il ragazzo scomparso la scorsa estate a causa di un fatale incidente stradale. Una famiglia straziata dal dolore che si è vista portar via gli ultimi ricordi, catenine, gioielli e oggetti proprio appartenenti al figlio Paolo. Un gesto vile che ha fatto indignare tutta la comunità brolese. E mentre si parla di intraprendere azioni radicali che possano arginare il problema, la famiglia Gullà, stremata dalla sofferenza ha scritto un disperato appello affinché possano essere restituiti i gioielli che li legano ai ricordi di Paolo.

“Hanno rubato i ricordi di mio figlio: braccialetti, medaglie, collanine,oggetti che segnavano la sua crescita … la comunione, il primo dentino, la cresima, i compleanni”. Parla così, occhi bassi, come se l’avessero colpita duro, fisicamente provata, è la mamma di Paoletto, pochi minuti dopo il furto. “Non sapete quanto male mi avete fatto”, dice ora mamma Nunziatina. E si rivolge ai ladri, li prega di restituirle quel piccolo sacchetto di ricordi. Collanine che ora venivano guardate, accarezzate, lucidate come se dovevano essere ancora indossate, che “sapevano” di lui, zeppi dall’idea, dell’amore, della voglia di rivederle addosso a quel ragazzo andato via troppo presto. “In quei monili c’è la vita di mia figlio” ripete Nunziatina, quella mia e di mio marito che viviamo nel suo ricordo. “Io aspetto, prego e non mollo – dice ora Pippo – Aspetto che me li facciano avere, solo quelli di mio figlio, il resto lo possono trattenere”. “Potete telefonare notte e giorno, parlate con il prete di Brolo o di Ficarra, contattare gli amici di Paolo, lasciarli vicino un cassonetto, dentro una buca delle lettere, dietro il cancello dell’ufficio turistico di Brolo, ci sono mille modi per restiture un sacchetto i ricordi”.

 

 

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close