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VADEMECUM DIRITTI DEL BAGNANTE


“Andare in uno stabilimento deve essere una scelta, non un obbligo imposto dalla mancanza di spiagge libere”. Lo afferma l’Adiconsum, associazione di consumatori costituita nel 1987 su iniziativa della Cisl, che oggi conta 122 mila associati. L’associazione, presente in tutte le regioni italiane, con 283 sportelli di informazione e consulenza nelle maggiori città, si avvale di 35 operatori a tempo pieno, 105 collaboratori part-time e centinaia di volontari. Far rispettare correttamente le norme di legge e tutelare i consumatori sono i principali obiettivi dell’associazione che, in estate, non poteva non occuparsi della tutela dei diritti dei bagnanti. Nasce così il “Vademecum dei diritti del bagnante”, già in distribuzione presso lo sportello territoriale Adiconsum di Capo d’Orlando, diretto da Pietro Alicata. Nell’opuscolo informativo si mette in evidenza come troppo spesso importanti diritti restino sconosciuti. «È il caso del diritto all’accesso al mare – spiega l’avv. Antonella Amata, collaboratrice a titolo gratuito dello sportello territoriale di Capo d’Orlando, – previsto nella Legge Finanziaria 2007 (art. 1, c. 251), che introduce l’obbligo, per i titolari delle concessioni, di consentire il libero e gratuito accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione».

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