Foto Carabinieri Patti

Brolo: arrestato 55enne, denunce a Caronia e Acquedolci


I militari della Stazione Carabinieri di Brolo, nel pomeriggio di ieri, si sono presentati presso l’abitazione di Giuseppe Condipodero marchetta, nato a Piraino, già noto alle Forze dell’Ordine, ed in atto sottoposto alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno in quel comune, in quanto raggiunto da un ordine di esecuzione di pene concorrenti emesso dalla Procura Generale di Reggio Calabria, dovendo lo stesso espiare una pena residua di un anno, dieci mesi e sedici giorni di reclusione, a seguito della condanna per associazione di tipo mafioso, estorsione e rapina aggravata.

Dopo le formalità di rito, pertanto, come disposto nel provvedimento custodiale, il 55enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi, dove permarrà a disposizione dell’A.G. mandante.

 

Ieri mattina, nell’ambito di un servizio di controllo del territorio per la prevenzione e repressione dei reati in genere, i militari della Stazione Carabinieri di Acquedolci hanno denunciato in stato di libertà una ragazza di 23 anni originaria di Cesarò, resasi responsabile di falsità in scrittura privata.

In particolare, a seguito di accurati accertamenti effettuati sui documenti di guida in possesso della giovane, i Carabinieri hanno accertato che il contrassegno assicurativo di un autocarro intestato alla giovane era palesemente contraffatto.

A quel punto, per la 23enne è scattata una denuncia in stato di libertà all’A.G. competente e, contestualmente, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro il tagliando assicurativo contraffatto e l’autocarro.

 

Nei giorni scorsi, i militari della Stazione Carabinieri di Caronia hanno denunciato in stato di libertà due persone, rispettivamente una donna di 39 anni ed un uomo di 43 anni, poiché ritenute responsabili in concorso di falsità in scrittura privata.

In particolare, i Carabinieri, a seguito degli accertamenti effettuati sui documenti di guida in possesso del 43enne, il quale si trovava alla guida dell’autovettura di proprietà della donna di 39 anni, hanno riscontrato che il contrassegno assicurativo esposto sull’autovettura era palesemente falsificato e che l’autovettura risultava sprovvista di copertura assicurativa.

 

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