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Brolo: Tiger campione Coppa Italia Eccellenza, 2-1 al Kamarat

LEONFORTE – La storia è stata riscritta. La Tiger Brolo vince per la prima volta la Coppa Italia di Eccellenza battendo 2-1 il Kamarat al “Comunale” di Leonforte e corona meritatamente il sogno di un intero paese. Un sogno inseguito, cercato, fortemente voluto dalla squadra brolese che con il cuore ha portato a termine una missione più che un’impresa. La partita per la formazione giallonera non è stata comunque semplice, complice un Kamarat mai domo.

Il tecnico Santino Bellinvia per la finalissima deve fare a meno di Gaglio, squalificato, e di Virecci, infortunato, ai quali si aggiunge l’assente dell’ultim’ora Carlo Aiello, causa un’infiammazione ad un tendine della caviglia. L’allenatore ex Sapri opta dunque per un 4-4-2 con Fagone in porta, il capitano Fabrizio Bontempo, Spinella, Parisi e Grippi in difesa, Giacomo Bontempo, Saluto, Bravoco e Pallone a centrocampo e la coppia Leone-Calabrese in attacco.

Il Kamarat di mister Di Piazza, privo di Guercio squalificato, risponde con un 3-5-2 molto coperto. Tra i pali va Ilardi, difesa composta da Tarantino, Niccolò Bonito e Messineo, in mediana il capitano Lupo, Rappa, Casisa, Rappisi e Scrò e in avanti Magliocco supportato da Calogero Bonito. Arbitra il signor Musumeci di Catania.

Parte subito forte la Tiger che al 6′ è già in vantaggio. Fabrizio Bontempo subisce fallo, l’omonimo Giacomo da distanza siderale pesca il jolly sul conseguente calcio di punizione e Ilardi è beffato, 1-0.

I gialloneri, oggi in tenuta rosa, battono il ferro finché è caldo e al 10′ raddoppiano con Pallone che sfrutta un pregevole assist di Leone, frutto di una grande azione corale. La conclusione del numero 11 brolese è questa volta imparabile per l’estremo difensore biancazzurro, 2-0 e gara che sembra già in discesa per la formazione del presidente Tripi.

La reazione del Kamarat è però veemente. Al 14′ Casisa prova la soluzione da fuori ma ha poca fortuna. L’allenatore della squadra di Cammarata decide allora di inserire al 23′ Margarini, dando più spinta ai suoi. Proprio Margarini sfiora il goal dell’1-2 quando l’ottimo Scrò sguscia via sulla sinistra e mette in mezzo un pallone invitante. Il neo entrato però manda alto il pallone con un colpo di testa da posizione favorevolissima. Si chiude così la prima frazione di gioco.

La ripresa vede la Tiger sfiorare immediatamente il colpo del ko con Calabrese che, in splendida sforbiciata, mette di poco sul fondo. Al 54′ è invece Lupo a rendersi pericoloso per i biancazzurri. Il capitano si incunea in area di rigore ma strozza il tiro, Fagone ha vita facile. Ma il portierone giallonero nulla può sulla conclusione ravvicinata di Magliocco che al  57′ riapre i giochi, complice anche una difesa brolese per la prima volta un po’ in bambola. L’attaccante realizza così, di rapina, la rete che riaccende le speranze per il Kamarat.

Poco dopo gli agrigentini ci provano su calcio piazzato ma la bordata di Rappa è deviata in angolo da uno strepitoso Fagone. Minuto numero 68: Magliocco va via sulla sinistra, dal fondo serve un cioccolatino a Lupo che, dal dischetto del rigore, spreca malamente il punto del pari. Le due rivali iniziano a patire la stanchezza, aumentano gli errori e i due allenatori sono costretti ad effettuare vari cambi per ridare un minimo di freschezza alle proprie truppe.

La Tiger controlla bene la gara fino ai minuti di recupero, minuti che tolgono il respiro. L’attacco continuato ma sterile del Kamarat trova finalmente una breccia nella retroguardia avversaria, Fagone esce alla disperata su Scrò che supera il portiere con un pallonetto dopo una ribattuta ed è provvidenziale l’intervento sulla linea di Fabrizio Bontempo. Sul successivo corner Margarini stacca più in alto di tutti e mette a lato di un soffio, facendo correre i brividi sulla schiena di tutti i tifosi brolesi.

Sul capovolgimento di fronte Leone potrebbe mettere la ciliegina sulla torta ad una prestazione sontuosa, ma il mancino giallonero si fa ipnotizzare da Ilardi. Poco importa perché, dopo 5′ di recupero, il direttore di gara pone fine alle ostilità: la Tiger è regina di coppa per la prima volta nella sua storia, per la gioia della dirigenza e dell’intera comunità di Brolo.

Un degno riconoscimento al grande lavoro del dg Scaffidi e del ds Magistro e soprattutto un premio ad un allenatore vincente come Bellinvia e ad un gruppo di giocatori che ha saputo soffrire nei momenti duri di una finale molto avvincente ma corretta. Onore agli sconfitti del Kamarat, che ci hanno provato fino alla fine con orgoglio e spirito. Ma la storia questa volta si tinge di giallonero grazie ad una vittoria che resterà negli annali. Un successo dedicato a tutti i tifosi, anche a chi non c’è più, arrivato con  forza di volontà e con occhi da tigre. Anzi, da Tiger.

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