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La tua opinione: “Caro presidente Crocetta, assunzioni poco trasparenti…”


Una lettera al presidente della regione Crocetta quella inviata dalla signora Maria Letizia La Gaetana riguardante l’assunzione di assistenti tecnici nei vari licei artistici siciliani. Nella missiva viene evidenziato come la burocrazie a la poca trasparenza danneggino sistematicamente chi ha i titoli per ricoprire tali ruoli professionali. Un accorato appello che pubblichiamo integralmente esposto dalla signora Maria Letizia con la speranza che venga accolto.

“Caro Presidente,
sono un assistente tecnico inserito nelle graduatorie dei Licei Artistici Regionali. Ma sono anche una persona che sta subendo un torto, una persona mortificata nella sua professionalità.
Nel dicembre 2011 l’assessore Centorrino firma il decreto dell’Istituzione della sezione ceramica presso il Liceo Artistico di Bagheria . A giugno 2012 l’Istituto predispone il piano di formazione delle classi per l’anno scolastico 2012/13 e, in base alle iscrizioni, viene istituito il posto di assistente tecnico nell’area ceramica. Ad agosto l’assessorato all’Istruzione approva il piano di formazione delle classi e autorizza la copertura di tutti i posti di assistente tecnico tranne quello dell’area ceramica con la seguente motivazione “in quanto in codesto liceo non esiste relativa graduatoria”. La stessa cosa dicasi per il Liceo Artistico Reg. di Santo Stefano di Camastra, dove risulta istituito il corso di Decorazione pittorica con il relativo posto di assistente tecnico, regolarmente vacante.
Di fatto questa motivazione, oltre a lasciare senza supporto del tecnico il docente, costringendolo così a farsi carico anche delle mansioni che non gli competono, non consente di ricoprire il posto del personale ATA disponibile, con gravissimo pregiudizio di chi come me è in possesso dei titoli di studio necessari per la sua copertura, ciò in spregio a principi costituzionalmente garantiti come il diritto al lavoro.
Mi chiedo come mai l’assessorato, nelle persone che prestano servizio nell’ufficio di competenza, non abbia provveduto a colmare i vuoti burocratici autorizzando così la copertura del posto di tecnico nell’area ceramica.
Alla luce di quanto fin qui esposto, risulta difficile pensare e credere che non sia stato fatto in malafede. Oltretutto l’O.A. N2 prot.2344 del 03/07/07 art.22 detta istruzioni, ancora oggi attuali e applicabili, circa il caso di esaurimento delle graduatorie.
A volte Sig. Presidente si trovano casi (come questo) dove genitori, in qualità di funzionari dell’assessorato all’istruzione con poteri di regolare le assunzioni del personale, la tempistica in ambito di concorsi, e di stabilire i contenuti delle O. A., compresa la valutazione per intero del punteggio maturato nelle scuole private, anomala rispetto al contenuto delle ordinanze statali, e tutto il trattamento giuridico, possono esercitare tale professione in un’amministrazione dove lavorano i figli, e quindi far prevalere i loro interessi a scapito della trasparenza facendo nascere dei legittimi dubbi a persone semplici come me, che non vantano amicizie influenti per avanzare in corsie preferenziali e sono costrette ad intraprendere percorsi giudiziari per ottenere (forse) quello che spetta di diritto.
Come mai in un momento critico come questo, dove le famiglie rasentano la fame, si bruciano posti di precariato che potrebbero dare a me o chi si trova nelle mie stesse condizioni una parentesi di serenità?

Maria Letizia La Gaetana

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