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S. Stefano C.: “fare la pace dove c’è la guerra”


Si è svolta a Santo Stefano di Camastra, presso il Palaceramiche, la giornata diocesana della pace, durante la quale i giovani di diversi comuni della diocesi di Patti si sono uniti in nome della pace.
Come di consueto, anche quest’anno infatti, l’Acr ha voluto rinnovare l’impegno per una giornata attraverso la quale si intende educare i più giovani all’amore e al rispetto per il prossimo, in un mondo che oramai ha tanto bisogno di pace. Un impegno non solo a livello locale, ma anche nazionale, impegno che secondo le parole di mons. Orlando, significa convertirsi ad essere non promotori di idee, ma di concretezze. Un impegno che quest’anno si è mosso a partire dal messaggio di Papa Pio XII “Beati gli operatori di pace”, a testimonianza di come il mondo abbia oggi bisogno di volontari che portino amore soprattutto, ma non solo, in quelle parti del mondo martoriate dalla violenza.

Quest’anno poi la giornata è coincisa anche con il “giorno della memoria”, una coincidenza che ha dato maggiore spunto di riflessione sul senso del rispetto per il prossimo, sull’uomo, sulla sua integralità. Un’occasione anche per educare i più piccoli, futuro del nostro oggi, in virtù di una pedagogia della pace che inizia proprio dalla famiglia per continuare con la scuola e la comunità, come ha voluto ancora evidenziare Mons. Orlando ricordando le atrocità della Shoah.
Una giornata alla quale hanno partecipato non solo i ragazzi dell’Azione Cattolica, ma anche alcune scuole coinvolte nella manifestazione attraverso l’istituzione di un concorso incentrato sul tema della pace e conclusosi con un elaborato valutato da un’apposita commissione.

Partendo quindi dal messaggio lanciato dal Papa in ricorrenza del mese della pace, l’associazione cattolica ha incentrato la giornata su un altro importante tema, racchiuso nello slogan “fare la pace dove c’è la guerra”. Ed è stato questo il motivo che ha portato gli organizzatori ad invitare per l’occasione alcune associazioni umanitarie, laiche e cattoliche, come Save the Children ed Emergency, a testimonianza di come siano tanti i volontari che operano nel mondo a sostegno dei più deboli, in luoghi che ancora oggi devono fare i conti con la cruda realtà delle guerre. Un modo questo non solo per riflettere e far conoscere ai giovani quanti posti nel mondo vivono in totale assenza di pace, tra le guerre e la cattiveria dell’uomo, ma anche un modo tramite il quale utilizzare l’esempio dei più grandi come guida per i più piccoli.
Il momento della preghiera è stato poi presieduto da Monsignor Ignazio Zampito, che ha celebrato la Santa Messa.

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