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Sant’Agata M.llo: iniziati i festeggiamenti in onore di “Don Bosco promotore di vita, gioia e santità”

Come da tradizione la Comunità santagatese si stringe attorno alle Figlie di Maria Ausiliatrice per far festa al Santo protettore dei giovani, don Bosco, nei giorni 28, 29, 30 e 31 gennaio.

Ieri, presso la Chiesa Madre ha avuto, infatti, inizio il triduo in preparazione alla festa che sarà celebrata il 31 gennaio. La riflessione  o omelia dei giorni del triduo, quest’anno, è stata affidata al novello sacerdote, p. Simone Campana: “iniziamo il triduo in onore di don Bosco, il santo che è andato incontro ai giovani capendo le loro esigenze, osservandoli”.

Il tema che fa da filo conduttore ai tre giorni è “Don Bosco educa con la ragiona, la religione e l’amorevolezza”. Nell’omelia, infatti, p. Simone ha più volte sottolineato “che bisogna avere pazienza ed usare la ragione che è dono di Dio. Mai sparare a zero, ma prima di agire bisogna usare il dono dell’intelletto, che è dono dello Spirito Santo. La ragione e la fede – sottolinea p. Simone – come ha detto il compianto papa Giovanni Paolo II,  camminano insieme, dove si ferma l’una arriva l’altra”.

La direttrice delle Istituto delle Figlie di Maria Ausiliatrice, suor Maria Attardi spiega che festeggiare don Bosco: “significa ricordare da dove veniamo. Don Bosco è il nostro fondatore della famiglia salesiana e di una spiritualità che si è diffusa in tutto il mondo. Celebrare don Bosco, per noi, significa seminare sempre di più la sua spiritualità”.

Ma chi sono i santi? Sono ancora attuali? Lo abbiamo chiesto all’arciprete p. Daniele Collovà, il quale, con molta disponibilità, ha risposto a queste domande: “i santi, che chiamiamo così perché sono in paradiso, sono coloro che hanno vissuto in pienezza il Vangelo. Siccome erano spiriti incarnati, uomini o donne, l’hanno vissuto in un contesto storico, su questa terra, in un territorio nel modo in cui lo Spirito Santo suggeriva loro”. “Nel caso di Don Bosco – continua l’arciprete Collovà – sappiamo, basta andare a vedere il periodo storico in cui ha vissuto, che ha dovuto affrontare tante vicissitudini ma egli ha sempre accolto tutto e soprattutto ha risposto dando tutto se stesso non seguendo i suoi gusti ma seguendo ed attuando ciò che Dio gli suggeriva. Ecco perché è santo, perché è un modello di vita donata a Dio”.

“I santi, certo – spiega p. Daniele – sono sempre attuali perché attuale è il modo di guardare all’ oggi con la loro attenzione. Sono attualissimi, sempre, perché non guardano mai se stessi ma guardano quello che Dio vede nella realtà d’oggi”.

Il giorno della memoria liturgica di don Bosco, il 31 gennaio, alle ore 18.00, presso la Chiesa Madre, i tre parroci di S.Agata, p. Daniele Collovà, p. Enzo Vitanza e p. Gaetano Franchina concelebreranno la Solenne Eucaristia.

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