Capri Leone: l’on. Grasso interviene sulla “delicata” questione autostradale

Fa sentire ancora la sua voce, l’onorevole Bernadatte Grasso, in merito al Consorzio Autostradale: “viste le ultime azioni  è opportuno ricordare come la sottoscritta, in qualità di amministratrice, abbia da anni posto all’attenzione dei Governi Regionali la delicata situazione relativa alle precarie condizioni delle autostrade siciliane”.

“Il CAS – precisa la Grasso – è allo stato un ente pubblico economico e come tale deve essere assoggettato a tutte le regole introdotte per gli enti pubblici finalizzate ad ottenere un risparmio di spesa oltre che l’equilibrio di bilancio e di efficienza amministrativa. Dal nuovo e costituendo Consiglio di Amministrazione ci si attende che proceda a risolvere idoneamente le annose e sempre più inaccettabili problematiche che affliggono il consorzio”.

“Noti, evidenti ed innumerevoli sono i disagi per gli utenti della più importante arteria stradale siciliana – continua l’onorevole – ed i rischi di incidenti, anche gravi, riconducibili allo stato delle infrastrutture e alle carenze nella manutenzione, con evidente pericolo per l’incolumità degli automobilisti”.

“Altrettanto note – precisa ancora la Grasso – ed oggetto di inchieste giudiziarie e politiche, sono le vicende relative allo sperpero di denaro, all’inidoneità organizzativa, alla carenza di personale altamente specializzato e professionale ed all’insussistenza di adeguate misure di sicurezza e di un funzionale impianto di illuminazione. Sino ad oggi sembra che la situazione del CAS sia andata di giorno in giorno peggiorando.Sembra che a nulla sia servita la vigilanza del Ministero LL.PP e dell’ ANAS cui il CAS è sottoposto. Sembra non sia servito il controllo sui bilanci da parte dell’Assessore regionale per i lavori pubblici e dell’Assessore regionale per il bilancio e le finanze. Sembra non essere servito neppure il controllo della Giunta regionale e dell’Assessore per i lavori pubblici per quel che riguarda le deliberazioni concernenti i regolamenti, gli statuti e le piante organiche del consorzio”.

“Attualmente la Regione Siciliana risulta, con oltre il 90%, la maggiore azionista del CAS. Il CAS – conclude Bernadette Grasso – andrebbe trasformato in una grande risorsa per il territorio e, attraverso l’introito dei pedaggi (ammontante nel 2011 ad oltre 90 milioni di euro), si potrebbe attuare una gestione amministrativa ed economica virtuosa, così da non aggravare il bilancio regionale. A mio avviso è giunto il momento di operare una seria riflessione ed interrogarsi sull’effettivo vantaggio di una gestione pubblica dell’Autostrada ( attraverso magari un nuovo indirizzo e nuovi metodi di gestione in grado di rappresentare un utile perla Regione) o piuttosto considerare l’ipotesi di una gestione privata”.

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