Derby Rocca-Sant' Agata

Promozione: Il Rocca domina il derby, 3-0 al Sant’Agata

CAPO D’ORLANDO – Un’asfaltata. Pochi altri vocaboli possono sintetizzare meglio il derby biancazzurro tra USD Rocca di Caprileone e Sant’Agata Calcio andato di scena al “Ciccino Micale” di Capo d’Orlando e vinto per 3-0 dai padroni di casa, sempre più in testa al girone B del campionato di Promozione.

La sfida valida per la 20a giornata di campionato vede di fronte due formazioni che vivono momenti antitetici. Il Rocca capolista non perde da diciotto turni di fila, gli ospiti invece non centrano un successo da otto uscite. Tanti gli ex della gara, pochi quelli che scendono in campo, causa acciacchi vari. Mister Vicario rinuncia infatti a Margò, Marandano e Adamo, dando una nuova  chance ad Arasi in porta, col solito muro difensivo formato da Venezia, Giacobbe e Curasì. A centrocampo spazio alla coppia centrale Smeriglia-Zingales, con Truglio sulla fascia destra e Onofaro sulla fascia sinistra. Dietro le due punte, Iuculano e Cicirello, agisce il capitano Cocivera. Mister Bongiovanni risponde con una squadra imbottita di giovani, con gli infiniti Regina e Cannistraci a far da chioccia ad un gruppo di esuberanti sbarbatelli che hanno poco da perdere.

L’inizio è però traumatico per gli ospiti. Dopo 5′, infatti, Onofaro si beve sulla corsia sinistra il terzino destro Belbruno e mette in mezzo un pallone che Truglio deve solo spingere in rete con la testa per portare in vantaggio i padroni di casa, 1-0. Ci si aspetta una reazione di nervi da parte del Sant’Agata, una reazione da derby. Una reazione che però, come Godot, non arriva mai.

Il Rocca infatti tiene senza affanni il campo e al 24′ Onofaro mette i brividi al portiere ospite Riccobene, colpendo la traversa dai sedici metri. Poco dopo Cocivera inventa una giocata da fuoriclasse, ma la sua volée viene ben neutralizzata dall’estremo difensore santagatese che, con uno splendido colpo di reni, mette in angolo. La pressione dei leoni è sempre più forte e al 34′ è Iuculano a spedire alle stelle un pallone che meritava miglior sorte.

È solo il preludio al raddoppio. Durante il primo dei due minuti di recupero concessi dal signor Ramondino della sezione di Palermo, Smeriglia sradica il pallone dai piedi di Cannistraci in un duello tra ex e serve in profondità un pallone millimetrico per Onofaro. L’esterno effettua uno splendido traversone che Cicirello trasforma nel colpo di testa del meritato 2-0. Si conclude così un primo tempo dominato dalla formazione locale.

La ripresa è poco diversa dai primi 45′. Il Rocca fa la partita, il Sant’Agata appare frastornato e in debito di ossigeno. Al 57′ è Zingales ad impegnare con un destro da fuori l’ottimo Riccobene, tre minuti più tardi Cicirello si divora il terzo centro a tu per tu con il numero 1 ospite. Al Rocca, nel frattempo, vengono annullati addirittura tre goal per fuorigioco, l’ultimo dei quali, una prodezza di Iuculano, in maniera più che dubbia.

Ma al 78′ la saracinesca sbarrata da Riccobene deve nuovamente riaprirsi. Truglio riceve palla poco dentro l’area e, da posizione defilata, scarica un destro ad incrociare che fulmina l’incolpevole estremo difensore ospite. 3-0 Rocca e per il Sant’Agata è notte fonda.

Negli ultimi minuti c’è purtroppo il tempo per assistere all’infortunio di Cocivera, che è costretto a lasciare il campo in barella dopo uno scontro di gioco fortuito. Il match si trascina stancamente fino al fischio finale del direttore di gara e si chiude con un secco 3-0 per la capolista contro un avversario molle e senza quel sacro fuoco che dovrebbe muovere ogni squadra destinata a lottare per la permanenza nella categoria.

Il Rocca mantiene così la vetta e vede inalterato il margine di sei lunghezze sull’Igea, vittoriosa a Barcellona per 3-1 contro il Cus Palermo. Nella giornata di sabato anche le altre pretendenti al titolo avevano infatti vinto. Il Cefalù aveva massacrato per 7-0 l’Equipe Palermo, il Sacro Cuore Milazzo aveva avuto la meglio per 3-1 sul Real Calcio e la Spadaforese si era imposta 2-0 sul Collesano. Si profila quindi un finale di stagione palpitante e ad alto ritmo, il ritmo del Rocca.

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