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Messina: Comitato Pendolari “viaggiare in treno in Sicilia è come tornare al tempo delle carrozze a cavalli”

Gli scorsi giorni si parlava di velocizzare la rete ferroviaria siciliana riducendo notevolmente il tempo di percorrenza delle tratte Messina-Palermo, Messina-Catania e  Catania-Palermo, ma chi è quotidianamente “costretto” a subire ritardi, soppressioni ed anche a viaggiare con carrozze ormai vecchie, cerca  delle soluzioni che portino ad una “svolta immediata”.

Dopo aver contatto lo scorso 21 novembre l’Amministrazione Regionale, a seguito di nessun riscontro, il Presidente del Comitato dei Pendolari della Sicilia, Giacomo Fazio, si rivolge nuovamente a Crocetta: “ci complimentiamo per la svolta che sta cercando di imprimere a questa Regione. Le avevamo chiesto un incontro  già il 21 Novembre 2012 ma evidentemente non ha potuto rispondere visti i Suoi continui impegni. Finalmente si è incontrato con RFI e con il Ministro Barca per programmare lo sviluppo ferroviario in Sicilia”.

“Viaggiare in treno in Sicilia – continua Fazio –  è come tornare al tempo delle carrozze a cavalli, ma con esigenze completamente diverse oggi. In Sicilia non si è mai capita (o voluta capire…) l’importanza in termini di sostenibilità e di ecologia del trasporto su ferro rispetto al trasporto su gomma. I pendolari sono costretti a viaggiare su treni sempre più vetusti, con ritardi quotidiani, nonostante gli abissali allungamenti dei tempi di percorrenza, e con soppressioni continue”.

“Bisogna dare – precisa Fazio – una svolta immediata. Ripartire dalle direttrici fondamentali dell’isola, ma rilanciando i cosiddetti “rami secchi” o “improduttivi”. Non possiamo dimenticare il resto della Sicilia. Tutto il territorio va valorizzato non solo il triangolo Palermo-Catania-Messina. Siamo contrari ad opere faraoniche, irrealizzabili e non consone alla conformazione morfologica della Sicilia. Tratte relativamente brevi non giustificano investimenti che possono essere utilizzati per operazioni socialmente più utili”.

“La Sicilia – conclude il presidente del Comitato Pendolari – ha bisogno di un servizio di trasporto efficiente, decoroso e degno di un paese civile, perché dalle infrastrutture e dai servizi pubblici si misura la civiltà di una terra. Senza dimenticare che in tempi di crisi il treno rappresenta una valida alternativa agli altri mezzi di trasporto. Nel rispetto dell’ambiente. Sono di questi giorni i terribili disservizi sulla direttrice ionica. Disservizi che a macchia d’olio colpiscono tutte le tratte ferroviarie siciliane. Siamo qui a ribadire una nuova richiesta di incontro per esporle le nostre questioni e proposte in relazione ad infrastrutture, servizi e contratto di servizio”.

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