BASILIO REALE: UNA MEMORIA DA COLTIVARE


Un’atmosfera di grande emozione, quella che si è creata venerdì 12 agosto, alle 19, a Villa Piccolo, per ricordare il poeta Basilio Reale. Al tavolo dei relatori, i vecchi e sempre cari amici del poeta: l’avvocato Giuseppe Antillo, il presidente della fondazione Piccolo Carmelo Romeo, i giornalisti Piero Fagone, Melo Freni e Giuseppe Sicari, il professore Natale Tedesco, Matteo Reale figlio del poeta ed il Sindaco Enzo Sindoni. Un omaggio alla memoria, che si ripete dopo il buon successo avuto a marzo nella sala consiliare del comune. Anche ieri, come in precedenza, oggetto di discussione e ricordo è stato non solo il poeta Reale, ma soprattutto l’uomo, raccontato attraverso gli occhi degli amici che tanto l’hanno amato. E’ stato, presentato, infatti, un libretto, edito Pungitopo, in cui gli amici, ovvero i relatori, hanno voluto condividere col lettore il loro ricordo. Nel libro sono presenti anche interventi di Vincenzo Consolo, Emilio Isgrò, Vittorio Fagone e Vittorio Sindoni.

Un momento dell'incontro

Il libro, voluto fortemente dall’avv. Antillo, che è stato anche l’organizzatore dell’evento, ha avuto anche il contributo di Anna Aricò, moglie del compianto Tano Cuva.Il presidente della Fondazione Piccolo di Calanovella, Carmelo Romeo, apre il dibattito, ricordando che loro amici ed il Comune, hanno il dovere di contribuire alla conoscenza ed alla diffusione delle opere di Basilio Reale. Fa eco, il sindaco, Enzo Sindoni, che ringraziando l’avv. Antillo per l’idea dell’iniziativa, ricorda che questa viene dal cuore e che bisogna coltivare la memoria del paese, per questo auspica la creazione di una raccolta, una sorta di opera omnia, che raccolga tutti gli scritti del poeta.

Anna Aricò legge, quindi, una biografia del poeta, che noi riporteremo, un po’ a grandi linee, ripercorrendo i passaggi salienti, della vita di un uomo che tanto ha studiato e amato. “Nato a Capo d’Orlando, il 22 novembre del 1934, compie a Messina gli studi medi e liceali, e nel 1953 si trasferisce a Milano per frequentare la facoltà di giurisprudenza, ma la sua maggiore passione è la letteratura ed in particolare la poesia. Nel ’50 la scomparsa prematura del padre segna profondamente la vita di Basilio che riuscirà ad elaborare il lutto solo dopo molti anni. Sempre al ’50 risale la frequentazione di Lucio Piccolo con il quale intratterrà un’assidua corrispondenza.
L’esordio “poetico” di Basilio Reale avviene agli “incontri della gioventù” in cui gli viene assegnato da Giuseppe Ungaretti il primo premio. Dal ’57 è redattore della rivista “La parrucca”. Nel ’63 vede l’uscita de “La vita attiva” sul “Menabò” mitica rivista di Vittorini e Calvino. Nello stesso anno si laurea in giurisprudenza e sposa Paola Grandi, l’amore della sua vita.
Svolge una serie di attività dal pubblicista per il “Gazzettino” di Venezia al copywriter in un’agenzia divenendone pian piano direttore del reparto creativo. Non trascura però l’attività poetica, anche se si dedica alla pittura e alle varie forme di arti visive, collaborando all’organizzazione della mostra “Vita e Paesaggio di Capo d’Orlando”. A questo punto, l’incontro con la psicanalisi, che lo porterà a conseguire il diploma di psicanalista. Nel 1982 per una fatale malattia perde la moglie Paola, a cui segue un silenzio poetico che durerà per molti anni. Elaborato anche questo lutto, dedicherà alla moglie alcune poesie di rara bellezza.

Un momento dell'incontro

Legatissimo a Capo d’Orlando, dove tornava ogni volta che poteva, aveva conservato una fitta rete di amicizie che coltivava intensamente. Basilio reale è morto il 6 febbraio del 2011”. Ricchi di aneddoti, ricordi e peculiarità, sono stati gli interventi degli amici, che hanno tracciato il profilo di una persona molto umile, ma che sapeva il fatto suo. In molti hanno parlato della sottile ironia che contrastingueva il poeta, o del suo fare scorbutico alle volte, ma che celava una grande bontà d’animo.

Uno dei tre figli di Reale, Matteo, dopo aver parlato del padre ricordandone la gentilezza e generosità, ha letto alcune delle sue poesie, lasciando commossi spettatori e relatori. Davvero una bella serata, emozionante, che ha avuto un buon seguito di persone.. Unica pecca?? Sarebbe stato interessante coinvolgere i giovani affinché la memoria storica del paese venga tramandata e non persa nel tempo.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close