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Stromboli: l’esperto dell’Ingv Coltelli “attività diversa dal 2002″. No rischio tsunami

Il Dipartimento della Protezione Civile continua a seguire con attenzione l’evoluzione dei fenomeni registrati dalle reti dei Centri di Competenza – Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e Università di Firenze. Dall’analisi dei dati acquisiti dalle reti di monitoraggio si osserva un’intensificarsi dell’attività esplosiva stromboliana, mentre il trabocco lavico non è più alimentato ed è in raffreddamento.

Il Sindaco del Comune di Lipari, Marco Giorgianni, ha organizzato un incontro con la popolazione dell’isola durante il quale, con il supporto di Ingv e Università di Firenze, ha illustrato i fenomeni vulcanici in atto e le iniziative intraprese. Ripete, ancora una volta il primo cittadino, “servono norme ordinarie per la vita a Stromboli, e serve soprattutto disciplinare l’accesso degli escursionisti, tutti diretti al vulcano. Non abbiamo bisogno dell’ennesima ordinanza di urgenza, ma dell’ordinaria gestione di un territorio particolare, come per esempio il raddoppio della guardia medica e una postazione fissa dei vigili del fuoco.

“L’attività del vulcano è nota da secoli – conclude Giorgianni – quella recente anche se è stata un  intensa, si è verificata sulla sommità e  non sul costone come nel 2002 quando si verificò lo tsunami. La situazione è certo da monitorare, certo, ma non c’e’ bisogno di spaventarsi”

Una dichiarazione, giunge all’ Adnkronos, da parte di Mauro Coltelli: “Niente di paragonabile all’evento del 2002”. Coltelli, direttore delle ricerche sui vulcani siciliani dell’Ingv, inviato immediatamente a verificare lo stato di attività dello Stromboli continua: “non si è verificata nessuna frattura sottomarina nel lato della Sciara del fuoco, e anche il fenomeno visibile, sicuramente scenografico, è stato completamente differente“. Il vulcano è entrato in una fase di attività più intensa del solito, ma del tutto nei parametri, dalla fine dello scorso dicembre, con un picco eruttivo il 23”.

“In questo periodo si stanno verificando trabocchi ogni 10 minuti circa, ed e’ iniziata una fase di arrivo in superficie di una notevole quantità di magma, ma non tale da dare preoccupazione. Sabato -riassume Coltelli- si e’ verificato un fenomeno più  intenso delle altre volte si è accumulata lava molto rapidamente sul versante della Sciara, e si è verificata una frana”.

“Ma in questo caso, a differenza del 2002, è stata una frana superficiale. Per tutti i residenti l’allarme è stato immediato, ma loro stessi, che conoscono benissimo il vulcano, si sono resi conto durante un sopralluogo che non c’era motivo di preoccuparsi -dice ancora Coltelli-. Il collasso del 2002 venne provocato da un fenomeno più profondo e fu istantaneo, questa frana è durata 16 minuti.Nessuna preoccupazione dunque per un altro tsunami. Certo, la situazione potrebbe evolvere ma la conoscenza del passato ci dice che e’ molto improbabile“.

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