Attico

C. d’Orlando: revocato il sequestro dell’attico. Si tratta di ristrutturazione. La segnalazione fu di Nino Monastra


Si tratta di “ristrutturazione” e non di “demolizione e ricostruzione”. Per questa motivazione il giudice per le indagini preliminari, Onofrio Laudadio, ha emesso sentenza di dissequestro dell’attico di Via XXVII Settembre a Capo d’Orlando. Il procedimento nei confronti di Giovanni Di Bella, in qualità di proprietario dell’attico, e Claudio Timpanaro, in qualità di capo dell’ufficio tecnico del comune, in cui persona offesa era il Comune di Capo d’Orlando, ha rilevato che le opere realizzate sono conformi al progetto assentito con la concessione edilizia n.162/2011 e che l’immobile presentava, prima dei lavori e alla loro conclusione, una copertura “mista”, ossia in parte “piana” e in parte “a tetto”. Inoltre, secondo il giudice per le indagini preliminari, non si è trattato di lavori di “demolizione e ricostruzione” ma di “ristrutturazione” e quindi è venuto meno il paventato ingiusto vantaggio ipotizzato come reato commesso in concorso tra Di Bella e Timpanaro.

Ieri pomeriggio, lunedì 14 gennaio, alle 15.30, è stato ufficializzato l’atto di dissequestro dell’immobile che dal 4 maggio 2012 aveva posti i sigilli della guardia di finanza e l’attico è così tornato di diritto al proprietario, il geometra Giovanni Di Bella.

La segnalazione che portò all’inizio delle indagini pare fu presentata da Nino Monastra.

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