“MALVICINO” TRA FORTEZZA E CANNAMELE


Presso la sala del Consiglio del Comune di Capo d’Orlando, l’Archeoclub d’Italia di Capo d’Orlando ha presentato la propria edizione del volume “MALVICINO” di Antonino Palazzolo, ricostruzione storica del territorio di Naso e Capo d’Orlando, in passato scenario di comuni vicende. Il volume è stato presentato da Carmelo Caccetta presidente dell’Associazione paladina, il quale ha sottolineato che il lavoro, oltre a rappresentare lo spaccato di una parte del  territorio orlandino, dal XV al XVII secolo, mette in evidenza una  realtà economica, alimentata dalla   vasta  coltura della cannamele,  attiva sin  dal 1465 e consente, inoltre, di conoscere  i dati relativi alla costruzione e alla funzione della ‘fortezza’, deputata alla difesa del sottostante trappeto per la produzione dello zucchero di canna.

La copertina del libro

Il sindaco Enzo Sindoni, presente alla manifestazione, ha espresso grande apprezzamento al prof. A. Palazzolo per avere prodotto un così significativo lavoro per Capo d’Orlando e all’Archeoclub per avere saputo coglierne l’opportunità nel pubblicarlo. L’intervento dell’Avv. Giuseppe Antillo, relatore, insieme a Piero Fagone e Natale Tedesco, ha ricordato l’oculatezza nell’acquisizione del Castello Bastione al patrimonio comunale da parte dell’amministrazione degli anni ’80, mettendo in evidenza le meravigliose descrizioni del territorio e del Castello Bastione dedicate da Carlo Incudine nel suo lavoro “Naso illustrata” pubblicato nel 1882. Piero Fagone nel suo discorso ha definito il volume un testo scientifico, il quale deve essere inquadrato nella storia economica siciliana, che sfata le suggestioni legate al Castello, in quanto si basa solamente su documenti eccezionali che riscontrano in modo fedele le vicende storiche del luogo legate alla coltivazione della cannamele e alla sua trasformazione in zucchero. L’intervento di Natale Tedesco ha messo in evidenza come associazioni come Archeoclub contribuiscano positivamente alla formazione di una coscienza culturale nella popolazione orlandina. Grande attenzione ha riservato alla bustina di zucchero di canna “Castello Bastione” realizzata dalla nostra sede Archeoclub d’Italia per l’occasione e che accompagna il volume, sottolineando come essa possa rappresentare un auspicio e un veicolo per tutti per visitare il Castello Bastione.

La bustina di zucchero di canna

L’illustre prof. ha tenuto a sottolineare, ancora una volta, che “Capo d’Orlando è nata perché  figlia ribelle di una grande città”. Ha concluso l’autore illustrando al numeroso pubblico presente i molti documenti contenuti nel volume. Al termine ha avuto luogo una degustazione di granita limone allo zucchero di cannamele.

Sindoni - Caccetta - Palazzolo - Fagone - Tedesco - Antillo
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