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C. d’Orlando: Sindoni senza mezzi termini, “un salotto riservato ad una casta la Fondazione Piccolo”


“Se gli attuali esponenti pensano che dalle casse pubbliche, siano esse regionali, provinciali o comunali possa venir fuori un solo euro per garantire la sopravvivenza di un salotto riservato ad una casta, sono fuori strada”.

Non usa mezzi termini il Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, che interviene nella vicenda legata all’appello lanciato dalla Fondazione Famiglia Piccolo di Calanovella qualche giorno fa sul probabile rischio di chiusura dell’Ente.

“Ho ascoltato senza sorpresa, dichiara Sindoni, l’appello lanciato dalla Fondazione <<Famiglia Piccolo di Calanovella>>, alle istituzioni che a loro dire, dovrebbero intervenire per scongiurare il <<rischio di chiusura>> della stessa. E’ il naturale epilogo di una gestione che da 40 anni è chiusa in se stessa a specchiarsi in maniera edonistica e miope facendo sì che la Fondazione sia un corpo estraneo rispetto al territorio. Se gli attuali esponenti pensano che dalle casse pubbliche, siano esse regionali, provinciali o comunali possa venir fuori un solo euro per garantire la sopravvivenza di un salotto riservato ad una casta, sono fuori strada. Decidano loro se continuare a mendicare impossibili favori ai politici regionali fingere aperture di enoteche mai esistite utili solo a passerelle elettorali di esponenti provinciali. Se invece sono davvero alla ricerca di una soluzione gliene offro subito una io: trasferiscano immediatamente al Comune la gestione di ciò che resta del patrimonio che la Famiglia Piccolo ha lasciato. L’Amministrazione Comunale riuscirà agevolmente a valorizzare una risorsa unica e straordinaria in grado di dare lustro a Capo d’Orlando e ai Nebrodi, rendendo il patrimonio artistico e culturale di Villa Piccolo disponibile a tutti e non riservato ad una anacronistica elite”.  

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