concerto carla conti guglia

C. d’Orlando: Quando la politica dialoga con la cultura riesce a garantire crescita umana

Sento la voce di Carla Conti Guglia in una fresca e piovosa serata di Ottobre. Un evento speciale, una cerimonia molto rimandata e molto attesa. Di quella sera  rimane  il ricordo di una  coppia di giovani sposi e del loro attraente sentimento, in perfetta sintonia con la indefinibile bellezza  respirata in una antica chiesa caratterizzata da grazia e armonia.

Quella sera il mio trucco non si sarebbe dovuto sciogliere… ma la forza del canto rende vani i miei sforzi e riesce a sopraffarmi: una cascata di movimentati e irrequieti riccioli scuri non riescono a nascondere una voce che considero strepitosa. Il canto è accompagnato dal suono e così oltre al violino, scopro l’arpa di Antonella Cernuto, strabiliata, rimango completamente rapita. Lo spazio mi sembra all’improvviso immensamente dilatato…sarà dunque adatto ad ospitare incontinenti  gocce di lacrime, cedo così alla tentatazione del pianto e mi viene in mente una frase di Salvo di Dio ”L’anima non può dipingere l’arcobaleno, se gli occhi non sanno bagnarsi di lacrime…”.

La sensazione provata è troppo difficile da spiegare e ancor più da scrivere, le emozioni si mescolano e si sovrappongono sprigionando frizzante energia. Nasce dunque l’idea, matura la proposta, perché il talento deve farsi strada ed è necessario far conoscere, trasmettere, divulgare e soprattutto coinvolgere.

Sono ancora i gruppi di minoranza a sostegno dell’ex candidato a sindaco Salvatore Librizzi che organizzano per la serata del 26 Dicembre, nella Chiesa Maria SS. Di Portosalvo a Capo d’Orlando, un nuovo evento che possa coinvolgere la Comunità in modo del tutto gratuito. Nella Chiesa si respira una atmosfera natalizia, essa ospita i preziosi presepi frutto di lavori artigianali che palesano dedizione, creatività e fatica; non posso fare a meno di ricordare tra gli altri, Quello di Ornella e Antonello Cuscunà: una piccolo gioiello, una  vera e propria miniatura del borgo di San Gregorio , non manca proprio nulla, riconosco le case, hanno anche i quadri appesi alle pareti, mi sembra di sentire persino il rumore del mare…

Mi piace ricordare anche e soprattutto, il presepio dell’ANFFAS realizzato dai bambini diversamente abili del Dott. Zampino, racconta la loro vita ed arriva al cuore, perché trasmette  messaggi di concreta e creativa speranza. “Stelle sulla terra” vengono chiamati in un famoso film diretto da Aamir Khan, una piccola opera d’arte, che racconta la storia di una sfida difficile ma non impossibile. Nell’armonia dell’universo, le stelle sulla terra sono l’eccezione che conferma la regola, in alcuni casi mandando in tilt la perfezione e l’ordine esteriore, riescono con successo a suscitare meraviglia e stupore.

La voce di Carla Conti Guglia architetto-soprano, l’arpa di Antonella Cernuto e il violino di Giovanni Alibrandi irrompono nel silenzio della Chiesa gremita e rivelano immediatamente tutta la loro  forza e potenza. Il canto della piccola “CARLAS” è raffinatissimo e svela subito le straordinarie possibilità rese solide dall’esercizio assiduo; infinite le sfumature della sua voce nella quale è possibile leggere piena e completa armonia. Estremamente misurata e composta, Carla produce spirituale melodia  che creando intensa emozione,  spazza via la polvere dal cuore per  lasciare spazio ad una sincera e profonda commozione.

Antonella Cernuto con la sua arpa mi ricorda invece la delicatezza e la passione della “Ghirlandata”, un famoso quadro di Dante Gabriel Rossetti. Una bella chioma di lunghi capelli  esprime  poesia in ogni suo gesto, dietro il suo naturale talento è possibile scorgere carisma, passione e tenace volontà di perfezione. Il suono dolce e delicato della sua arpa riesce a percorrere sentieri intimi e nascosti, mentre lo sguardo dello spettatore asseconda stupito i movimenti delle dita che con eterea leggerezza accarezzano le corde.

Giovanni Alibrandi e il suo violino catturano immediatamente l’interesse della platea, il violinista mostra subito tutto il suo talento, cerca il rapporto con il  pubblico e lo trova senza alcuna fatica, trasmettendo tutta la sua bravura  e la sua  prorompente vitalità. In pochi attimi crea suggestioni e atmosfere difficili da descrivere,  tutto svela profonda passione, solida preparazione tecnica,   sottile e compiaciuta consapevolezza di saper trasmettere buona parte del proprio mondo interiore.

Nella sua bacheca di facebook  Giovanni riporta tra l’altro, una celebre frase di Pier Paolo Pasolini “… SERI BISOGNA ESSERLO, NON DIRLO, E MAGARI NEANCHE SEMBRARLO…” dopo aver ascoltato il suono del suo violino, trovo la frase scelta estremamente coerente con la persona e con l’artista.

Carla, Antonella e Giovanni offrono uno spettacolo unico carico di valenza simbolica  e  caratterizzato da sensualità e forte spiritualità; canto, suono, musica, gesti … ogni cosa mi  sembra assolutamente misurata nessuna APPROSSIMAZIONE per eccesso, nessuna per difetto …tutto rigorosamente calibrato da una  profonda  e intransigente esigenza di qualità: ORO, ARGENTO E MIRRA da regalare al pubblico nel convincimento che si cresce attraverso il coinvolgimento e la partecipazione.

Trascinare, stupire e meravigliare per trasmettere messaggi di autentica speranza, confidando nell’attesa di un nuovo principio. Tutto ciò in una serata speciale e in un clima di festosa partecipazione lontano da qualsiasi polemica, perché come dice il consigliere Giuseppe Trusso, nella  breve presentazione della serata, la musica, come le altre arti, non può avere colore politico.

Mi piacerebbe moltissimo poter incontrare nuovamente questo formidabile trio di artisti  in altre occasioni, magari  nello splendido scenario di Villa Piccolo, tra le identità in cammino, alle “PORTE DEL SACRO”, nel luogo in cui le culture si incontrano per stringersi in un fraterno e sincero abbraccio.

Un caloroso grazie ai gruppi “Librizzi sindaco” e Democratici per “Capo d’Orlando”, che hanno permesso l’evento senza pesare sulla comunità, nella poco praticata logica di  offrire  alla collettività  servizi gratuiti, puntando alla qualità e nella continua ricerca di nuovi modi di abitare, che puntino in modo più autentico ad un fecondo rapporto tra cultura e politica.

Chiudo queste mie riflessioni, ricordando ancora un evento di grande importanza, il consueto concerto dell’ORCHESTRA DA CAMERA DELL’OPERA DI BERLINO svoltosi a Tortorici la sera del 28 Dicembre.  Quest’anno però  la manifestazione  lascia un sapore assai amaro, poiché è  caratterizzata dalla silenziosa e dignitosa protesta degli impiegati comunali, che fuori dall’auditorium, il 28 DICEMBRE reclamano il MANCATO  STIPENDIO! Certo l’esigenza di cultura non può reggere di fronte a ciò, figuriamoci poi, se a prevalere siano altro genere di esigenze … cercando di mantenermi lontana da qualunque incrostazione speculativa, trovo comunque logica,  opportuna e inevitabile qualche riflessione …  l’anno appena arrivato si prospetta difficile e carico di incognite, non sarà necessario interrogare la Sibilla per comprendere che L’AUDACIA non basterà, credo saranno necessari tra l’altro, SENSO DI RESPONSABILITA’ e LUNGIMIRANZA, sempre nella irrinunciabile convinzione che la politica sia servizio per la collettività  e come tale, evolutiva forma di crescita umana e sociale.

Maria Grazia Librizzi

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