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Brolo: Salvo Messina risponde alla minoranza con toni accesi


Non si è fatta attendere la replica del Sindaco, Salvo Messina, all’interrogazione sulla mancanza di luce e di linea telefonica negli uffici dei Vigili Urbani presentata questa mattina dalla minoranza. I toni della risposta sono duri e precisi. Messina non le ha certamente mandate a dire.

Di seguito le sue dichiarazioni:

“Il Comune ha bollette arretrate di luce e telefono” di pertinenza del comando dei vigili urbani. “Un problema risolto in poche ore, errate le conclusioni dell’opposizione”. Dura la replica del sindaco di Brolo Salvo Messina. Il Comando dei vigili urbani resta al buio, l’opposizione fa scattare l’interrogazione e, dopo un paio d’ore, la replica del primo cittadino che non fa sconti a nessuno.  “Il dibattito politico quale strumento di civiltà? Concetto difficile da comprendere per l’opposizione consiliare brolese”. Inizia così la secca e dura la replica del sindaco Salvo Messina all’ultima interrogazione consiliare che, continuando, scrive:
“I fatti sono travisati. l clima di polemica piace a chi, a prescindere da tutto, vuole distruggere all’esterno l’immagine di questo paese. Sembra quasi una corsa scellerata verso un baratro. La Locomotiva di Guccini, ma qui non si parla né di libertà, né di democrazia, né di lotta sociale…è tutta un’altra storia.
“Dialoghi sulla politica”…ci avevamo provato con l’intento di elevare i toni del dibattito politico. “Essere propositi e partecipativi”…era un obiettivo di questa amministrazione, con argomentazioni dirette e mai provocatorie.
Azioni e modi di fare che ritenevo e ritengo, in un momento in cui sembra prevalere il sentimento di disaffezione nei confronti della politica, di delusione verso un apparato statale, di paura, dei cittadini, dei lavoratori dei padri di famiglia per il futuro: indispensabili in un momento veramente difficile, per Brolo, per la Sicilia, per l’Italia. Non siamo mai stati di quelli che diciamo che i problemi non esistono – scrive ancora Salvo Messina – che nascondono il sole con un dito. Non ci stiamo, però, ad apparire come se fossimo un Comune con problemi diversi dagli altri comuni italiani. I nostri problemi oggi li vivono tanti, forse tutti, i comuni d’Italia, da Trieste a Trapani. Basta leggere i giornali, con una differenza: a Brolo si gode e se ne fa spettacolarizzazione; i decreti ingiuntivi ci sono in tutti i comuni, ma quelli del Comune di Brolo prima finiscono sulla stampa, poi cominciano l’iter ordinario. Ora arriva l’ultima azione dell’opposizione consiliare. Non dico che non si è verificato il distacco della corrente elettrica. Dico che sono false le argomentazioni, i tempi, le sequenze. Due contatori nella stessa via. A servizio di uno stesso Ente. L’utenza che non serviva veniva sempre pagata, l’altra, distrattamente,  nemmeno tenuta in considerazione. Ecco il problema. Un ridicolo errore, e non voglio dar la colpa a distrazioni e men che mai agli uffici. Non doveva ma può capitare ed è capitato. Comunque risolto in 24 ore. Nulla per un Ente che più o meno ha cinquanta contatori che erogano energia elettrica a scuole, uffici, acquedotti, mense, serre, magazzini. E’ se fosse avvenuto per morosità? Francamente – prosegue il sindaco – non ci avrei trovato nulla di strano visto che questo ente, come i 390 comuni italiani, molti dei quali, tra questi non il nostro, non hanno pagato lo stipendio ai propri dipendenti, ha chiuso l’anno con un enorme crisi di liquidità, malgrado solo di somme scadute dovute: la Regione Siciliana, entro la fine dell’anno, avrebbe dovuto versare circa 1.600.000 euro. L’opposizione brolese ha un modo di fare e di intendere la politica in maniera diametralmente opposto di questa amministrazione. Questo è un problema per Brolo dove l’amministrazione che io guido punta al fare, a costruire, a definire, vedi i finanziamenti già acquisiti, le progettualità in itinere, il piano d’azione per il 2013 che presto sarà oggetto di una mia nota ai cittadini. In sei mesi nessuna proposta costruttiva, nessuna idea nuova, nessun fatto concreto per e a favore dei cittadini da parte dell’opposizione. Questa è un dato di fatto. Solo una serie di note, denunce, puntualizzazioni da azzeccacarbugli delle fave. Azione, dicerie, insulti buoni solo a gettare discredito. Senza fare paragoni viene un po’ di invidia a leggere gli atti di tante opposizioni dei paese vicini, anche dure e aspre nei confronti dei rispettivi sindaci, ma sempre su temi importanti che interessano i cittadini e mai sul “curtigghiu”. Una opposizione, e un modo di farla, antica, stantia, inconcludente. Questi sono. Ho una visione secondo cui proprio il confronto ed il dibattito politico, se correttamente esercitati, costituiscono un utile ed efficace strumento di civiltà, così favorendo e producendo un arricchimento sia personale sia collettivo. La crescita della “civitas” non può prescindere dal dibattito politico. La polemica è nulla, fumo, senza arrosto, buono solo a rendere puzzosi gli abiti che si indossano. Ho voglia e credo che il confronto possa servire a riflettere, che  scopo e fine della politica sia l’unire e non già il dividere. Denigrare  è infantile. Noi a Brolo possiamo vantarci di avere la Meglio Gioventù, di fare cultura, di attivare una vera e propria costruzione civica e coltivare intelligenze. Su questo vorremmo idee e pungoli. Non è così che si lavora – conclude il sindaco Salvo Messina -, amici dell’opposizione, per costruire un futuro”.

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