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C. d’Orlando: l’Enel risponde a Sindoni e la polemica monta


In un articolo sulla pagina regionale del Giornale di Sicilia di ieri, sabato 22 dicembre, l’Enel risponde al Sindaco di Capo d’Orlando in relazione alla polemica esplosa dopo la notizia diffusa dai consiglieri di minoranza Sanfilippo, Trusso, Micale e Gemmellaro nel corso del comizio di qualche giorno fa in Piazza Matteotti relativo al decreto ingiuntivo che è stato notificato al comune da una società alla quale l’Enel ha ceduto il credito. Le parole dei responsabili Enel sono molto chiare e stridono visibilmente con le recenti dichiarazioni di Sindoni che ha paventato l’ipotesi di una truffa nella richiesta del decreto ingiuntivo.

Di seguito la risposta dell’Enel al comunicato stampa di Sindoni che potete invece leggere cliccando qui:

“Tante le imprecisioni e del tutto ingiustificate le lamentele contro Enel dall’Amministrazione Comunale di Capo d’Orlando in merito al decreto ingiuntivo con il quale si chiede di pagare fatture arretrate per le forniture di energia elettrica. E’ subito bene precisare che non è stata Enel a far emettere il decreto ingiuntivo ma una delle società a cui l’azienda, non riuscendo ad incassare quanto dovuto, ha ceduto, con tre operazioni effettuate rispettivamente a dicembre 2009, dicembre 2011 e giugno 2012, un credito complessivo di oltre 1,5 milioni di euro vantato nei confronti del Comune di Capo d’Orlando, è scritto in una nota. Tali cessioni, per le quali non è previsto giuridicamente alcun accordo preventivo con il debitore, sono del tutto legittime e hanno consentito di trasmettere i diritti maturati dall’Enel ai soggetti che sono subentrati nel rapporto. Per quanto riguarda alcuni pagamenti effettuati, nel tempo, dal comune all’Enel, ma riferiti i crediti ceduti, l’azienda ha sempre provveduto puntualmente a girare tali somme al nuovo creditore, in modo da decurtare l’esposizione debitoria globale del cliente. Non essendo più titolare di tali crediti, Enel non è, comunque, oggi in grado di stabilire quanto il Comune ha nel tempo pagato e quale sia la sua attuale situazione debitoria. Poiché il Comune continua a non pagare le fatture che riceve, prosegue la nota, un dato è che da Giugno 2012 ad oggi ha maturato nei confronti di Enel Energia un ulteriore debito di oltre 200.000 euro per il quale presto l’azienda sarà costretta ad intraprendere tutte le azioni che riterrà opportune per tutelare i propri interessi.

Per quanto riguarda, poi, la differenza delle tariffe applicate ai Comuni della provincia di Messina, a cui fa genericamente riferimento il Sindaco Enzo Sindoni e che possono far pensare alla volontà dell’azienda di voler approfittare di tali Amministrazioni, Enel Energia, la società di Enel che opera nel mercato libero dell’energia, ritiene opportuno specificare che le tariffe applicate al Comune di Capo d’Orlando sono quelle previste dall’asta di salvaguardia aggiudicata per la Sicilia perché finora l’Amministrazione Comunale non ha voluto o non ha potuto accedere ai migliori prezzi che i diversi operatori tra cui Enel Energia, offrono sul mercato libero, forse per l’eccessivo indebitamente per la non puntualità dei pagamenti. L’azienda, pertanto, respinge fermamente la ventilata ipotesi che possa esserci stata alcuna forma di vessazione nei confronti di questo o qualsiasi altro comune. Infine per quanto riguarda il presunto credito vantato per la produzione effettuata con il fotovoltaico, l’Amministrazione Comunale di Capo d’Orlando dovrebbe sapere che non è Enel che acquista l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici. Chi gestisce la regolarizzazione economica per tale energia è. infatti, il GSE ( Gestore dei Servizi Energetici), con cui Comune ha sicuramente to specifica convenzione. Non è pertanto, Enel che deve al Comune la presunta somma di 180,000 euro a cui fa riferimento il Vice Sindaco Aldo Leggio.”

GIORNALE DI SICILIA DEL 22 DICEMBRE 2012

 

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