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S.Agata M.llo: una mozione relativa alle problematiche Ato


La problematica della gestione rifiuti che da anni affligge le amministrazioni comunali, anche in questo fine 2012, è all’ordine del giorno. E’ stata presentata, infatti, questa mattina, da cinque consiglieri di maggioranza: Barbuzza, Vitale, Befumo, Sanna ed Amata, una mozione, che sarà inevitabilmente discussa nel corso del  prossimo consiglio comunale convocato per giovedì 27 dicembre.

I consiglieri, in pratica, propongono “all’Amministrazione Comunale di assumere ogni iniziativa ritenuta utile e/o necessaria ed attivare ogni procedura consentita dalla Legge al fine di: garantire la continuità del servizio ed evitare l’insorgere di situazioni di emergenza dal punto di vista igienico-sanitario ed ambientale; abbattere i costi del servizio, allo stato troppo onerosi per i cittadini;  tutelare, ove possibile, la prosecuzione dell’opera delle maestranze oggi impiegate nel settore;

valutando nello specifico di:

Revocare la convenzione di affidamento del servizio all’Ato Me 1 s.p.a., ove ne ricorrano le condizioni giuridiche;

Assumere, compatibilmente con le vigenti disposizioni di Legge, direttamente la gestione del servizio ed attivare, in tal senso, gli uffici comunali a qualunque titolo competenti in materia;

Provvedere, ove necessario, ad assicurare i servizi anche mediante apposite ordinanze sindacali ex art. 191 del D. Lgs n° 152/2006 e s.m.i”.

Questo il testo integrale della mozione.

“Premesso che:

con contratto rep. n° 1863 del 08/06/2005 è stata affidata la gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani e dei servizi relativi alla tutela dell’igiene Urbana alla società per azioni denominata Ato Me 1 s.p.a.;

in questi anni si è assistito ad un notevole incremento dei costi per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti che si è concretizzato in un forte aumento della tariffazione a carico dei cittadini;

l’art. 19, comma 2 bis, della L.R. 8 aprile 2010 n° 9 prevede che le società d’ambito si estinguono entro il 31/12/2012;

con Ordinanza Commissariale n° 110 del 19/09/2012 del Commissario Delegato per l’emergenza rifiuti, al fine di assicurare la continuità del servizio di gestione integrata dei rifiuti e nelle more della costituzione delle nuove società per la regolamentazione del servizio di gestione dei rifiuti (S.R.R.), è stata disposta la proroga in termini di gestione alle società d’ambito fino alla scadenza della gestione commissariale;

con circolare n° 2 del 10/11/2012 l’Assessorato Regionale dell’Energia e dei servizi di Pubblica utilità ha previsto la possibilità per i Comuni di richiedere anticipazioni finanziarie finalizzate alla celere chiusura delle gestioni liquidatorie dei consorzi e delle società d’ambito ed a garanzia della rapida estinzione di tutti i debiti connessi alla gestione integrata dei rifiuti;

Considerato che:

per l’attivazione delle suddette procedure di anticipazione era necessario indicare il debito complessivo dell’Ente Locale, che doveva trovare corrispondenza nel rendiconto dell’esercizio debitamente approvato dell’ultimo anno precedente a quello in cui si intende ricorrere all’anticipazione;

conseguentemente, avendo il Comune di Sant’Agata Militello delegato alla società D’Ambito la riscossione della Tariffa di Igiene Ambientale, giusto art. 10, lett. c, del contratto di servizio, lo stesso si troverebbe nelle condizioni di non poter avviare le procedure di cui alla predetta circolare assessoriale n° 2/2012;

a tal proposito, in data 13/12/2012 l’Assemblea della società d’Ambito con propria deliberazione ha sostanzialmente preso atto dell’impossibilità attuativa immediata della citata circolare per i 33 Comuni dell’Ato Me 1 s.p.a., tanto da richiedere al competente Assessorato nuove disposizioni per l’eventuale utilizzazione delle risorse regionali necessarie all’estinzione della società d’Ambito in Liquidazione;

Tenuto conto che:

alla data di scadenza delle Società d’Ambito non potrà assicurarsi il servizio con le costituende S.R.R. in quanto la costituzione delle stesse è stata rinviata, da parte della Presidenza della Provincia Regionale, a data da destinarsi stante la mancata partecipazione all’assemblea costitutiva di un copioso numero di enti locali;

il Comune di Sant’Agata Militello ha regolarmente versato le quote relative alla costituzione della nuova S.R.R.;

che l’art. 23 del contratto di servizio in vigore prevede la possibilità di revoca immediata della concessione in caso si dichiarazione di fallimento della società;

la società Ato Me 1 s.p.a., per la quale era stata avanzata istanza di fallimento, è  stata posta in liquidazione per la riconosciuta qualità di Ente Pubblico, giusto parere dell’Ufficio Legislativo e Legale della Regione Siciliana prot. n° 27112/2012/164/11/2012, e che, pertanto, parrebbe essersi verificata la condizione contrattuale di cui all’art. 23 del contratto di servizio;

nessuna modifica normativa è intervenuta rispetto all’obbligo di costituzione delle cosiddette S.R.R. né alcuna indicazione è sinora pervenuta dalla Regione Siciliana, con conseguente “vacatio” in relazione alle modalità di prosecuzione del servizio;

una interruzione del servizio potrebbe produrre gravi inconvenienti di natura igienico-sanitaria nonché determinare situazioni di emergenza ambientale;

Ritenuta:

la necessità di sottoporre al Consiglio Comunale la problematica suddetta al fine di indicare all’Amministrazione ogni utile iniziativa da intraprendere per garantire i servizi a decorrere dal 01/01/2013;

Visto l’art. 49 del vigente Regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale;

SI PROPONE

di impegnare l’Amministrazione Comunale ad assumere ogni iniziativa ritenuta utile e/o necessaria ed attivare ogni procedura consentita dalla Legge al fine di:

garantire la continuità del servizio ed evitare l’insorgere di situazioni di emergenza dal punto di vista igienico-sanitario ed ambientale;

abbattere i costi del servizio, allo stato troppo onerosi per i cittadini;

tutelare, ove possibile, la prosecuzione dell’opera delle maestranze oggi impiegate nel settore;

valutando nello specifico di:

Revocare la convenzione di affidamento del servizio all’Ato Me 1 s.p.a., ove ne ricorrano le condizioni giuridiche;

Assumere, compatibilmente con le vigenti disposizioni di Legge, direttamente la gestione del servizio ed attivare, in tal senso, gli uffici comunali a qualunque titolo competenti in materia;

Provvedere, ove necessario, ad assicurare i servizi anche mediante apposite ordinanze sindacali ex art. 191 del D. Lgs n° 152/2006 e s.m.i”.

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