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C. d’Orlando: decreto ingiuntivo al Comune per oltre 350mila euro. Sindoni, “è una truffa”


Enel Energia reclama un credito di oltre 350mila Euro da Comune di Capo d’Orlando per fatture non pagate dal 2007 al 2010, cedendolo ad una ditta privata che ora intende recuperare le somme con un decreto ingiuntivo. Ma il Sindaco non ci sta e nomina l’avvocato Bonfiglio (marito del consigliere di maggioranza Annalisa Germanà) per dimostrare l’infondatezza di tale richiesta.

Secondo un comunicato stampa diffuso oggi dall’Amministrazione Comunale alla base della richiesta, non esiste un contratto che regoli la cessione del credito e nell’accordo le condizioni economiche e tecniche della fornitura sono ben diverse da quelle reclamate. Il Comune si è quindi rivolto al Tribunale, opponendosi ad una richiesta giudicata illegittima.

“La situazione è Pirandelliana” Ha dichiarato il Sindaco Enzo Sindoni che ha così continuato: “Puntando su distrazioni e limitate competenze di tutti gli uffici pubblici, vengono perpetrate autentiche truffe ai danni degli Enti Locali. Basti pensare che in Provincia di Messina la differenza tra le tariffe pagate dai Comuni ai fornitori di energia elettrica, arriva addirittura al 700%. La richiesta della società alla quale Enel Energia si è rivolta è infondata, come l’Avv. Bonfiglio dimostrerà in giudizio. Ma questa è l’occasione per portare l’attenzione su un tema, verso il quale Corte dei Conti e Magistratura ordinaria, farebbero bene ad intervenire. Così facendo infatti, si potrebbero verificare, invece di continuare a chiedere sacrifici ai cittadini, le enormi possibilità di risparmio che realmente esistono. E’ proprio dal risparmio sulla pubblica illuminazione che abbiamo ricavato le somme che ci hanno permesso di non far pagare l’Imu sulla prima casa a quasi tutti gli Orlandini”.

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