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Milazzo: adesione alla “SalvaComuni”


Nuova conferenza stampa del  presidente del Consiglio comunale, Rosario Pergolizzi. Questa volta Pergolizzi ha presentato, ieri  mattina, nell’aula consiliare, la proposta di delibera con la quale il Comune di Milazzo intende aderire alla legge “SalvaComuni” ed evitare il dissesto.

Presenti i consiglieri De Pasquale, Mellina, Scicolone, Alesci , De Luca, Saraò e Gitto e l’ex assessore Maurizio Capone, il presidente Pergolizzi ha dato lettura dei contenuti del provvedimento, redatto ha spiegato con l’assistenza ed il supporto di un pool di legali, comunicando che nella stessa giornata sarà trasmesso ufficialmente agli uffici per i relativi pareri nonché alla prima commissione consiliare.

“L’obiettivo – ha proseguito il presidente del civico consesso – è approvare la delibera entro Natale in maniera tale da fare un regalo ai nostri concittadini che da un anno sono preoccupati e confusi per questa telenovela del dissesto che l’Amministrazione Pino, incurante di qualsiasi suggerimento giunto dal mondo politico, ha deciso di portare avanti a spada tratta. Come ho avuto modo di dire in più occasioni, confortato anche da pareri qualificati, la città di Milazzo può evitare il dissesto soprattutto a seguito della nuova normativa approvata dal governo Monti proprio per salvare i Comuni dal default. Avevamo chiesto al sindaco di seguire questo nuovo percorso per mettere in atto quegli interventi necessari per evitare il dissesto e tutte le conseguenze che scaturirebbero, ma siamo rimasti inascoltati. Si è così deciso – anche sulla base delle prerogative concesse dalla nuova legge – di muoverci in maniera autonoma e abbiamo predisposto questa delibera che approveremo. A quel punto chiederemo la sospensione di tutti i provvedimenti emessi dalla Corte dei Conti e dal prefetto di Messina”.

Pergolizzi ha quindi spiegato dettagliatamente i passaggi successivi all’approvazione della delibera da parte del consiglio comunale. “La legge permette la sospensione delle procedure sino alla predisposizione di un Piano di risanamento da approvare entro 60 giorni dalla delibera. Pertanto dopo che la stessa è stata esitata, entro cinque giorni, dovrà essere inviata agli organi competenti e cioè alla Corte dei Conti, al Ministero degli Interni e al prefetto. Contestualmente chiederemo anche un incontro al prefetto per informarlo della situazione e sensibilizzarlo sulla volontà del consiglio comunale che – vorrei ricordarlo – è l’organo che rappresenta ufficialmente i cittadini – di salvare la città dal dissesto. Subito dopo l’adozione la delibera sarà trasmessa anche ai dipartimenti comunali e i dirigenti dovranno redigere il Piano di risanamento di ciascun settore secondo le direttive contenute nella legge 7 dicembre 2012 che prevede rigorosamente l’attuazione di determinati adempimenti per ottenere l’approvazione da parte del Ministero degli Interni e della Corte dei Conti, inseriti anche nel corpo della deliberazione”.

Altro passaggio sul quale si è soffermato il presidente del Consiglio ha riguardo l’inammissibilità ad attuare tale procedura per il Comune di Milazzo sancita dalla Corte dei Conti nella pronuncia di novembre. “In quel momento storico la legge “Salva Comuni” non esisteva e quindi era legittimo quel pronunciamento. Oggi invece dopo le modifiche apportate, anche il nostro Comune può tranquillamente accedere a quelle che sono le agevolazioni previste dalla normativa. Mi riferisco all’opportunità di attingere al fondo di rotazione pari a 300 euro per abitanti e che quindi porterebbe nelle casse comunali circa 10 milioni di euro, alla possibilità di stipulare un mutuo decennale per pagare i debiti fuori bilancio e ad un piano di dismissione dei beni immobili non aleatorio ma concreto finalizzato ad ottenere quelle risorse necessarie a liquidare i creditori ma anche a garantire al Comune un attivo di cassa.”

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