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C. d’Orlando: Passione politica, emozioni e storie di vita quotidiana percorrono strade parallele

….”Sei un ragazzo sveglio, intelligente, forse un pò irruente, mi piacerebbe proprio scambiare quattro chiacchiere con tuo padre…”Le storie, soprattutto quelle  personali, hanno sempre un inizio e le vite umane sono spesso finemente intrecciate, formano reti spesso intrigate e difficili da sfilacciare.

Estrapolando solo singoli fili è impossibile intuire la trama; il disegno diventa semplice e agevole solo se collocato nel suo contesto. L’angolatura non basta, solo la visione d’insieme riesce a mostrare ogni piccola, impercettibile sfumatura dell’esistenza.

Crescere con la sensazione di essere poco attrezzati per fronteggiare la vita, ma imparare presto a mascherare dentro una scorza ruvida e rugosa tutte le proprie umane fragilità. Scegliere di utilizzare una scala di valori e seguire un cammino coerente, con tutte le possibili e lecite incrinature che l’adolescenza e la giovinezza a volte riserva.

Diventare adulti cercando con tenace volontà e sacrificio l’affermazione, attraverso lo studio e il lavoro, nel  rispetto  di principi  ritenuti fondanti nella vita di ogni essere umano. Desiderare una adolescenza ed una giovinezza serena, e camminare piano, cercando di   irrobustire la schiena,mantenendola  dritta ma intanto affilare lame e coltelli per rivestire adeguatamente il ruolo di capofamiglia.  Diventare maturi  coltivando un sogno,  rispondente ad una esigenza, forse non del tutto strettamente personale… sempre lo stesso intreccio di fili, sempre lo stesso legame tra vite separate eppure così fortemente legate.

Una bella serata di fine settimana,  atmosfera natalizia,  una  pedana e poi loro: i 4 consiglieri comunali  di opposizione in compagnia del loro ex candidato a sindaco in tutto, 5 amici, 3 ragazzi e 2 veterani.  Un comizio inatteso, collocato fuori dal clima della campagna elettorale, un incontro dibattito, scaturito dall’esigenza di raccontare ai cittadini il lavoro svolto in questi 18 mesi di mandato.  Una vendita promozionale,  quasi un saldo fuori stagione, una proficua occasione da prendere al volo.

Manifestano l’ esigenza di parlare, desiderano raccontare… i loro taccuini  sono pieni di memoria, e le loro tasche piene… di idee e proposte. Dopo il freddo e la burrasca dei giorni scorsi, il tempo è inaspettatamente clemente, ma  nonostante il buio della sera,  è possibile  intravedere lampi,  bagliori di luce, piccole cascate, schegge di verità che squarciano il cielo  sottraendolo alla sua consueta immobilità.

Gli oppositori, con garbo ed  intelligente ironia, affrontano diverse tematiche, mostrando documentato rigore: gli argomenti sono svariati riguardano: la famigerata IMU, la “questione dei parcheggi a pagamento”e a proposito dei costi  di fornitura del gas metano, il consigliere Giuseppe Trusso  si chiede con rammarico, perché debbano ricadere sui cittadini gli effetti di scelte così poco oculate e scarsamente  lungimiranti.

Giuseppe, amabile e accattivante come sempre, conclude il suo efficace intervento, facendo riferimento ad un personaggio molto amato “Il Don Chisciotte”,  l’indomabile cavaliere che in ogni tempo ha saputo   alimentare sogni e illusioni…sarà forse follia, o semplicemente il desiderio di riconquistare ideali perduti; comunque sia, le battaglie oneste non sono mai inutili.

Parla tra l’altro, del degrado delle periferie il consigliere Gemmellaro, chiedendo per esse maggiore dignità, considerando il fatto che tutti i cittadini hanno gli stessi diritti.   Inadeguata programmazione, spese continue e inopportune, risultano inutili e soprattutto gravose per la collettività, in un momento storico particolarmente difficile per tutti.

Mi preoccupa il consigliere Alessio Micale, l’aria è diventata particolarmente frizzante, e lui si presenta con un corposo numero di fogli, tuttavia con sottile emozione, ma voce ferma,  riesce velocemente a smaltire gli argomenti, discute dei costi riguardanti la rassegna estiva del  Blues, della necessità di migliorare  i servizi della Pinacoteca Comunale, si sofferma quindi, sulla esigenza di effettuare finalmente con serietà i lavori di riqualificazione del lungomare  e mostra tutte le sue perplessità  sulle discutibili procedure progettuali.

E’ la volta del consigliere Sanfilippo, il veterano del gruppo, da anni  collocato coerentemente all’opposizione.  Comincia simpaticamente con una battuta sul TRENINO, aspetta di vederlo passare,  ma la sua attesa è inutile, il trenino è in ritardo, esattamente in linea con la situazione ferroviaria dei giorni nostri.  Rassegnato, comincia il suo discorso parlando tra l’altro, del porto e delle aspettative rimaste inattese, almeno fino a questo momento. Discute quindi, dell’apprezzabile iniziativa del gruppo, riguardante la costituzione di un fondo di solidarietà per i cittadini meno abbienti. Particolare rammarico,  manifesta l’oppositore ,per la inconcepibile mancata  sensibilità relativa un ad un tema che dovrebbe essere caro a tutti  e che riguarda i loculi cimiteriali.

Salvatore Librizzi chiude l’incontro ed effettua una panoramica su diversi e variegati argomenti. L’ex candidato a sindaco  mostra così tutto il suo disappunto  per metodi e modalità che, ritenuti  assolutamente inadeguati, non riescono a dare forza e slancio a questo paese costringendolo dolorosamente, giorno dopo giorno, a raggomitolarsi su se stesso. In particolare dibatte  anche sulla   questione del porto e affonda la lama  quando riferisce sulle   modalità dei “fondi Jessica”.

L’ombra lunga di Jessica, proiettata sulla comunità, a dire il vero, mi fa un pò  paura, mi ricorda De Chirico e le sue muse inquietanti. Jessica potrebbe essere una figura ironicamente simbolica, magica e metafisica, ma potrebbe anche essere una avvenente ballerina di “lap dance” e in tal caso, mostrerebbe le sue grazie, solo dopo aver trovato qualcuno disposto a  riempire le sue calze a rete di moneta sonante.

Anche se  il cielo appare senza stelle, ho come l’impressione di vederne moltissime e qualcuna poi, mi  sembra persino più luminosa di altre,  penso  allora, che la vita  a volte sa mostrare mostruosi artigli che, stracciando sogni,  riducono in brandelli ogni forma di esistenza. Sotto un  cumulo di cenere  spesso dolorosamente,  riaffora il merito, rimane il rimpianto dell’assenza. Con  Il ricordo di Mariagrazia  di Stasi, rivedendo probabilmente  familiari occhi di figlio smarrito, Salvatore Librizzi  conclude il suo intervento.

In piazza, la scorsa sera, ho visto degli adulti severi e composti,  sono stati compagni di viaggio,  amici sinceri  con i quali si è intrapreso un cammino non sempre agevole ma certamente appassionante e costruttivo; maliziosa la loro complicità, chiare le loro idee, lucida la loro memoria, autentiche  e  accattivanti le loro battaglie, palese la loro crescita.

Sabato sera  ho sentito ancora  il piacere della politica, non ho visto barriere ed anzi lo spazio allestito con la relativa pedana,   mi ha fatto venire in mente Vincent Van Gogh, il grande  visionario della modernità, ho pensato ad una sua    splendida opera”Il ponte di Langlois”: un ponte aiuta ad attraversare, offre un passaggio e di solito anche un buon punto di vista, ma  soprattutto unisce due sponde; in questo caso la POLITICA e i CITTADINI.

La quotidiana routine e soprattutto la mancanza di informazione, spesso uccidono ogni forma di partecipazione e gioiosa creatività, conservare stupore e capacità di protesta significa essere vivi, mantenere lucida la coscienza rivendicando il diritto alla giustizia e alla verità.

A proposito di informazione poi,  trovo assai proficua l’iniziativa di stampare e diffondere mensilmente un  giornalino-dossier, sarà materiale cartaceo di utile e svelta lettura; di certo rappresenterà un ulteriore occasione, per continuare a destare curiosità ed interesse.  L’impegno costante spesso è faticoso e fa spargere gocce di sudore, ma sentirsi utili procura benessere ed inoltre,  può anche servire  a lenire certe  ferite dell’anima, facendo emergere, sia pure nella umana imperfezione,  disponibile generosità.

Ho apprezzato i discorsi di questi “contestatori del potere”, li ho trovati adeguati al loro ruolo, hanno parlato, delucidato, svelato, vera la loro emozione e autentico il loro rammarico, svincolato da qualsiasi illogica e rassegnata assuefazione. Ogni esperienza può considerarsi valida e realmente vissuta, solo se cuore e cervello, rimangono coinvolti, da ciò scaturisce l’impellente esigenza di cercare e  trovare politica, riattivando processi legittimi liberi da qualunque senso di colpa.

La chiave di volta è rappresentata dalla molteplicità dei punti di vista. Spesso mi sono chiesta cosa possa mai significare la continua, ostentata, vera o presunta, compattezza della maggioranza … le vicende politiche di questi ultimi giorni mi hanno aiutata a capire, il comizio poi, ha fatto il resto.

Un gruppo cresce, quando tutti crescono, e soprattutto quando si è disposti a riconoscere i meriti e le competenze altrui. In tutti questi mesi, i consiglieri di minoranza hanno svolto  un buon lavoro  ed hanno saputo  offrire alla loro COMUNITA’ un momento di vivace confronto, dimostrando quanto sia importante l’esigenza di svuotare ceste e cassetti ,soprattutto quando essi si rivelano stracolmi di cartacce vecchie, inutili e obsolete.

Non mi è sembrato di vedere persone vinte o sconfitte, ho visto piuttosto occasioni mancate,  mentre mi è apparso chiaro ed evidente  l’obiettivo: continuare il cammino per non deludere le aspettative, di quanti hanno creduto e continuano a credere. Interessante e intrigante la creazione del sito: www.latuavoce.net per poter   “Navigare” in un mare di problematiche che senza un “PORTO SICURO” e senza una seria e adeguata programmazione non sarà possibile risolvere. I cittadini troveranno quindi tutto il materiale su internet , così anche al riparo da occhi indiscreti, potranno soddisfare la loro curiosità, e non avranno bisogno del libretto delle giustificazioni,  del resto,neanche a scuola si usa più.

Per onestà intellettuale, mi sembra utile ricordare che  qualche settimana fa, anche  i consiglieri Abate e Trifilò  con il loro ex candidato a sindaco Renato Mangano, avevano manifestato la loro insoddisfazione, trattando temi scomodi riguardanti la collettività. Tutto ciò dimostra come sia forte e pressante l’esigenza di creare nuove occasioni di incontro e di scambio nella convinzione che, solo una corretta e opportuna informazione possano riuscire a soffocare ogni forma di apatia, riuscendo così a scongiurare il pericolo di  farsi inghiottire dalla indifferenza. Come dice Michele Placido nel monologo finale del film “Viva L’italia”: tutti i cittadini hanno diritto alla verità ed è meglio pensare che credere.

Sabato  c’è stata proprio una bella sferzata di energia che, inutile negarlo, nasce anche da un antico  desiderio … ripenso al saggio professore del liceo:  non è mai riuscito a consumare la sua conversazione, lunga la sua attesa, inappagata la sua curiosità. L’alunno oggi è un uomo maturo ha incontrato sul suo cammino sentieri impervi e strade sterrate, non sempre le sue scarpe si sono rivelate adeguate e a volte i lacci troppo stretti hanno procurato ferite che il tempo solo in parte ha rimarginato. Per il trekking servono scarponi robusti e stringhe pesanti … “difficile trovare l’alba dentro l’mbrunire …”   così cantava Alice molti anni fa. Chi non ha mai praticato certe strade,  non potrà comprendere le mie parole e di sicuro non troverà organiche le mie riflessioni, per questo desidero chiedere scusai in anticipo.

Spesso l’indifferenza,  sconsolata compagna di viaggio, ci riduce insensibili spettatori di qualunque scena, tutto scivola come se fosse acqua sotto i ponti,  accettiamo caramelle dagli sconosciuti solo perché ci sembra accattivante la carta, sorridiamo di menzogne e falsità ,salvo poi ,diventare dignitosamente puritani quando si parla di sentimenti autentici. La paura del giudizio altrui soffoca  bisogni ed esigenze dell’anima e  costringe  ad   una insensata logica che perde di vista ogni forma di umano valore.

Non mi è sembrato di sentire abbaiare dei cani l’altra sera, se così fosse stato, si sarebbe trovato certamente il modo per calmarli, del resto gli animali sono i più fedeli  amici dell’uomo; inoltre non ho visto passare carovane, esse fanno parte dei miei  più cari ricordi.  Profumano di antico, intense serate al vecchio cinema “Odeon” in compagnia di mio padre a vedere i capolavori di Sergio Leone, tra noccioline e caramelle carrubba.

Un grazie di cuore a quanti hanno avuto curioso  interesse e sfidando dolori muscolari hanno saputo far sentire la loro importante e incoraggiante presenza, testimonianza di stima, affetto e condivisione.

Non  riesco ancora a chiudere : il fine settimana è stato troppo importante e ricco di avvenimenti che mi è sembrato avessero quasi un filo conduttore, così trovo coerente ricordare gli appuntamenti della Pinacoteca Comunale. La presentazione del libro “Arcobaleno di emozioni” di Linda Reale Ruffino, Armenio Editore e la mostra fotografica di Alessandro Licata dal titolo: ”la dignità dell’anima: emozioni e storie di vita quotidiana”.

Le toccanti poesia di Linda hanno saputo raggiungere il cuore : introduzione del Prof. Angelo Santaromita Villa, spiegazione e commenti dei prof. Basilio Rifici e Salvatore Mangione. La calda voce di Alda Sanson e le note di violino del maestro Franco Ioppolo… hanno conquistato gli spettatori. Racconta l’amore in tutte le sue forme l’autrice e lascia trapelare un faticoso cammino personale.

Attraverso la poesia,  esplora le zone segrete del proprio” IO “ facendo riaffiorare emozioni e sentimenti dolorosamente tenuti sotto traccia…”Come aguzze schegge di vetro le mie lacrime scorrono taglienti fra i tormentati pensieri. Cammino sugli ispidi cocci, ad ogni passo avverto dolore, sofferenza dell’anima lenita dall’amore infinito.” Sono ”SCHEGGE DI VETRO”, sono frammenti di vita, avverto ancora quell’intricato e complicato intreccio di fili. A volte la poesia può anche essere delicata e commovente preghiera.

La mia Domenica si conclude con la conoscenza di Alessandro Licata e Simona Tedesco: ore 18.00 Pinacoteca Comunale, sono infastidita, non riuscirò ad essere puntuale  la luce  è  ripetutamente intermittente forse è colpa delle troppe luminarie esterne, riesco tuttavia ad arrivare, in tempo. Mi vengono incontro bellissime immagini di vita vissuta con sofferenza e dolore; sono “fardelli”,  “Vuota presenza”, “Percorsi condivisi”, “Ricordo di un sorriso”… Sono storie di  dignitosa povertà . Sono fotografie che raccontano  con la giusta pretesa di arrivare dritte al cuore , scatti rubati che riducono  in brandelli i nostri egoismi.  Alcuni veri e propri “Dettagli di infanzia” che ancora una volta mirano a scuotere la nostra indifferenza . Ho l’impressione di sentire un soffio… ma certo è il “soffio della vita”, avverto un sussulto,  attentamente  guardo l’ultima foto “Verso nuovi orizzonti”  questo titolo è per me un vero e proprio auspicio.

Ringraziandola  per la cortese attenzione desidero porgere ai lettori,  a lei e a tutto lo staff i migliori auguri per un sereno Natale.

Maria Grazia Librizzi

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