Archeoclub - locandina annullo pp

Un annullo postale per i 25 anni dell’Archeoclub

L’Archeoclub d’Italia di Capo d’Orlando con il Comune di Capo d’Orlando e la Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina ha promosso un annullo filatelico speciale di poste italiane, per sabato 22 dicembre 2012, per i 25 anni DI ARCHEOCLUB D’ITALIA A CAPO D’ORLANDO e per  il DECENNALE DELL’ANTIQUARIUM ARCHEOLOGICO.

L’annullo verrà apposto su delle cartoline recanti foto dell’Antiquarium e delle Terme romane site in contrada Bagnoli e su ristampe di antiche foto di inizio ‘900.

La manifestazione si svolgerà presso i locali dell’Antiquarium di via N. Mancari n.5, dalle ore 11.00 alle ore 14.00, e in Piazza Matteotti dalle ore 14.15 alle 0re 18.00.

La sede di Archeoclub d’Italia di Capo d’Orlando è stata costituita a seguito dei primi ritrovamenti archeologici a Capo d’Orlando che attestavano l’esistenza dell’antica città di Agatirno, fondata dall’omonimo figlio di Eolo ai tempi della guerra di Troia, così come tramandatoci dagli storici antichi. Si trattava della necropoli di via Letizia, delle Terme romane tardo-imperiale di c.da Bagnoli, delle Cave del Mercadante, dei reperti recuperati sui fondali marini lungo il litorale per San Gregorio.

L’Archeoclub di Capo d’Orlando, oltre ad avere contribuito alla scoperta e alla valorizzazione di siti, nel 1994, si è fatta promotrice di una petizione popolare per istituire  un Antiquarium che raccogliesse i reperti rinvenuti sul territorio.

Nel 1997 viene firmata una convenzione tra il sindaco di Capo d’Orlando E.Sindoni e il Soprintendente di Messina dott.ssa Bacci, per l’istituzione dell’Antiquarium, documento in cui all’Archeoclub viene riconosciuto  ruolo centrale per il contributo fornito in favore dei beni culturali.

Il 20 dicembre 2002, finalmente, la struttura museale viene aperta al pubblico e la sala espositiva può  accogliere i reperti fino ad allora depositati in vari musei della provincia, e che testimoniano i vari insediamenti susseguitesi sul territorio nel tempo.

La soddisfazione è grande, sia da parte dell’Associazione, che da parte dell’assessore alla cultura Antonio Librizzi, che da presidente dell’Archeoclub di Capo d’Orlando dal 1992 al 1998 si era spesso per la realizzazione del prezioso contenitore culturale.

Grande merito va attribuito alla Soprintendenza di Messina, per avere coronato un sogno da tanto inseguito da un gruppo di giovani appassionati.

A partire dai primi mesi del 2003 l’Archeoclub, unitamente al Comune e al personale della Soprintendenza di c.da Bagnoli, ha promosso dei Laboratori di archeologia per coinvolgere le scuole orlandine allo scopo di diffondere la passione per la ricerca storica.

Nel corso degli anni scolastici 2005-2006-2007, l’Archeoclub di Capo d’Orlando, la cui sede si trova all’interno dell’Antiquarium, ha promosso Corsi di Formazione per docenti su Archeologia-Storia e Architettura che hanno interessato il territorio orlandino dal XIII sec. a.C. con l’arrivo degli Ausoni ai giorno nostri. Corsi che hanno visto ritornare a Capo d’Orlando tutti gli archeologi della Soprintendenza di Messina che a vario titolo erano stati impegnati nella ricerca archeologica. I corsi hanno visto protagonisti anche vari studiosi di Storia medioevale e moderna, tra cui vogliamo ricordare il prof.Corrado Mirto, il maggiore studioso del medioevo siciliano, che ha sostenuto una felice intuizione del presidente dell’Archeoclub di Capo d’Orlando Carmelo Caccetta nel riscoprire e porre all’attenzione la figura di Federico III re di Sicilia e comandante dell’epica Battaglia navale di Capo d’Orlando del 4 luglio 1299; nonchè Antonino Palazzolo  che con le sue ricerche negli antichi archivi nobiliari e regi dell’Isola a contribuito a fornire all’Archeoclub un validissimo aiuto nel rinvigorire la riscoperta di una vasta zona agricolo-industriale, quella della canna da zucchero, attiva sull’allora stato di Naso e Capo d’Orlando dal XV al XII sec. che dovrebbe portare alla realizzazione di una struttura museale.

Un altro degli aspetti della promozione culturale del territorio di Capo d’Orlando ha riguardato negli ultimi 10 anni la promozione di visite guidate ai siti storici per far conoscere il territorio: l’Antiquarium, le Terme romane di c.da Bagnoli, il Castello Bastione, le Cave del Mercadante, il Santuario di Maria SS., la Fontana Drago, la Torre Quadaranini, Villa Piccolo, ecc.

L’attività dell’Archeoclub, da sempre, è stata rivolta anche alla pubblicazione e diffusione di monografie su Capo d’Orlando per far conoscere la storia della nostra terra, a torto ritenuta priva di questo prezioso documento che ne attesti il percorso di luogo meraviglioso donato dalla Natura

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