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Milazzo: “Salveremo la città dal dissesto” dichiara Pergolizzi


Il presidente del consiglio comunale, Rosario Pergolizzi, ha tenuto nella mattinata dell’Immacolata, una conferenza stampa al Comune alla quale hanno preso parte anche i consiglieri Alesci, Scicolone, Gitto e l’ex assessore Maurizio Capone. Argomento della conferenza il dissesto.

Pergolizzi ha dapprima inteso smentire le ultime dichiarazioni rilasciate dall’assessore alle Finanze, Pippo Midili sul dissesto e sull’impossibilità per il Comune di Milazzo di aderire alla legge «Salva-Comuni». “Dichiarazioni assurde che cercano anche di intimorire i consiglieri comunali affinché non votino la delibera di adesione alla legge voluta dal governo Monti. Ed invece assicuro l’assessore e il sindaco che questo Consiglio comunale procederà in quella direzione – ha detto Pergolizzi – e salverà la città di Milazzo da quel baratro che vorrebbe invece solo questa Amministrazione, non comprendo per quale ritorsione politica. E’ inaudito che in tutta Italia gli amministratori si aggrappino alla legge voluta dal premier Monti per evitare il crac dei Comuni, che a Messina il commissario Croce si attivi per varare i provvedimenti, ed invece a Milazzo questo sindaco e questo assessore si rivolgono alla Corte dei Conti per essere dichiarati dissestati, pregando poi il prefetto a farci votare quella delibera che certifica il default. Ma, posso anticiparvi e lo assicuro, che il Consiglio Comunale quale organo che rappresenta i cittadini, impedirà questo disegno dell’Amministrazione Pino e come regalo di Natale, salverà la città dal dissesto. E a seguire, anche se non sarà facile, cercheremo anche di mandare a casa il sindaco e la sua giunta, sempre che gli stessi non ci anticipino con le dimissioni, così come hanno sempre dichiarato qualora non fosse passato il dissesto. Ma sinceramente ci credo poco”.

Il presidente del consiglio ha poi tracciato il programma degli interventi che saranno attuati dal con-siglio per evitare il dissesto.“Tra lunedì e martedì la legge «SalvaComuni» entrerà in vigore con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. A quel punto il Consiglio approverà la delibera per l’adesione al decreto «Salvacomuni» e chiederà una sospensiva al prefetto e alla Corte dei Conti, ponendo in essere gli atti successivi previsti dalla norma. Qualora la giunta non dovesse attuare le misure correttive, il consiglio comunale si sostituirà ad essa e prepareremo un Piano di risanamento, in collaborazione con i Revisori dei Conti. Stavolta l’inerzia del Comune non ci condizionerà come è avvenuto nel caso delle procedure della Corte dei Conti. Infatti nell’ultimo provvedimento notificatoci qualche giorno addietro dalla magistratura contabile emerge chiaramente che questa Ammini-strazione non ha fatto nulla per eliminare le criticità mosse dalla Corte dei Conti, anzi ha determinato col suo comportamento omissivo tutte le condizioni per arrivare al dissesto. Vorrei precisare ancora che la Corte dei Conti non ha certificato il dissesto ma ha solo preso atto delle dichiarazioni dell’assessore Midili (non capisco perché il sindaco Pino che dovrebbe essere il rappresentante dei cittadini in Municipio non si è mai presentato davanti ai giudice contabili) e del segretario Gangemi e le relazioni di ragionieri generali giunti a Milazzo da altri centri, a scavalco, per qualche mese e dunque impossibilitati ad avere un quadro della situazione del nostro Comune”.

“Per fortuna l’opposizione del consiglio comunale, continua Pergolizzi, o comunque della maggioranza di esso, portata avanti in questi mesi, al pari di proposte correttive ignorate dall’Amministrazione e di richieste, pure inascoltate, di audizione alla Corte dei Conti, ci ha permesso di arrivare a cogliere l’opportunità offerta dal governo nazionale con questa legge che, a differenza di quello che afferma Midili non è penalizzante più del dissesto, ma anzi consente ad una Amministrazione che ovviamente deve lavo-rare e non rimanere inattiva come questa, di risollevarsi. Il dissesto, me lo hanno confermato cittadini di Comiso e Alessandria, rappresenta il disastro più assoluto per una città, una mortificazione ed una mazzata per i cittadini. Il Consiglio comunale eviterà che ciò accada”.

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