CONTRADDIZIONI DEL PDL


In un comunicato stampa, il coordinatore locale del PDL, Renato Mangano, subito dopo le elezioni amministrative, ha stilato un elenco dettagliato e ben nutrito di persone che farebbero parte del nuovo direttivo. Il condizionale è quanto mai d’obbligo in questo caso. Si perchè sembra che per alcuni di loro la nomina sia caduta dal cielo, senza alcuna consultazione. Tra questi Pietro Forte, William Castro e Renato Giunta. In attesa che le posizioni si chiariscano definitivamente, oltre al botta e risposta tra alcuni componenti del partito (trombati e non), c’è molta attesa per la decisione sul voto in consiglio comunale, il primo di questa nuova legistratura, sulla nomina del presidente e del vice presidente. In un comunicato è stata ufficializzata la scheda bianca per entrambe le votazioni. Come dire, dato che siamo ininfluenti, preferiamo far decidere ad altri. Ma non solo. La decisione di non esprimere preferenze potrebbe anche rappresentare un segnale di distensione nei confronti della maggioranza consiliare. Il rapporto, sulla carta, di 12 a 8 tiene sempre tutti sul chi va la. Così i consiglieri Rosario Abate, capogruppo del PdL, Daniela Trifilò ed Edda Triscari, capogruppo della lista “Alleanza-Movimento 25 giugno”, si asterranno dalla votazione presentando scheda bianca e chiedendo che chi andrà a ricoprire tali cariche sia imparziale e garante di tutti i consiglieri comunali, nel rispetto dei reciproci ruoli istituzionali. Dopo questa presa di posizione potrebbe essere scontata l’elezione di Gianfranco Timpanaro a presidente del Consiglio e Andrea Paterniti suo vice. Domani sera (28 giugno) la votazione.

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