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On. Bernadette Grasso: “No alle SRR, nessun risparmio”


L’Onorevole Bernadette Grasso scrive all’Assessorato dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità Dipartimento delle Acque e dei Rifiuti regionale chiedendo una sospensione, o quanto meno chiarezza, della costituzione delle società che andrebbero a sostituire le ATO. Secondo la neo eletta all’ARS per il “Grande Sud” non si tratterebbe di un risparmio ma di altro spreco. Di seguito la lettera integrale dell’Onorevole Bernadette Grasso:

In riferimento alla convocazione dell’Assemblea costitutiva della società consortile s.p.a. denominata “Società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti – Messina Provincia”, fatta pervenire dal Presidente della Provincia Regionale di Messina a tutti i Sindaci dei comuni della zona indicata “ Messina provincia”, ritengo opportuno evidenziare quanto segue.

Nella qualità di Sindaco del comune di Capri Leone avevo già proposto dinanzi al TAR, in data 11/09/2012, ricorso avverso la disposizione che ha previsto il passaggio della gestione integrata dei rifiuti solidi urbani dagli attuali ATO alle SRR; passaggio che, così come fino ad ora delineato, sicuramente non determinerà i tanto attesi ed auspicati risparmi sugli alti costi oggi a carico dei nostri cittadini.

Risparmi che non potranno derivare solo da un aumento dei comuni consociati ma che possono raggiungersi solo con una gestione comprensiva anche, se non soprattutto, di impianti (sia di trattamento della r.d. che di smaltimento) e mezzi di proprietà.

In quest’ottica, infatti, il 31 maggio 2012 il comune di Capri Leone, insieme ad altri comuni contermini, ha presentato un progetto di gestione che prevede notevoli risparmi rispetto ai costi sostenuti ad oggi dall’ATO. Progetto che, per quanto è dato sapere, era stato ritenuto uno dei più validi tra quelli presentati all’organismo tecnico regionale di valutazione, anche e soprattutto alla luce dell’oggettività dei dati, sia tecnici che economici, utilizzati per la sua predisposizione.

E’ da evidenziare, però, come i comuni negli ultimi mesi, invece di ricevere indicazioni sull’attuazione del progetto suddetto, si siano visti notificare gli atti propedeutici alla costituzione delle SRR, a chiara esemplificazione della volontà regionale di “riattivare” il percorso che porterebbe alla costituzione di società che poco hanno a che vedere con il Risparmio e l’Efficienza.

Inoltre, cosi come sempre sostenuto in questi anni i rifiuti devono diventare une risorsa, uscire dalle nostre case per percorrere correttamente il ciclo integrato e a tal fine è opportuno e necessario ridare centralità nella gestione dei rifiuti ai comuni, in forma singola o associata, e quindi sarà necessario riformare il piano regionale avendo come punto di riferimento il BAT, cioè contestualizzare il tipo di smaltimento alle diverse esigenze dei territori.

Infatti non è detto che un’unica tecnologia di smaltimento vada bene per una intera regione.

E’ opportuno pertanto, a parere della scrivente aprire immediatamente un tavolo tecnico con gli amministratori locali per comprendere al meglio le emergenze del settore, onde risolvere definitivamente quello che è diventato uno dei problemi più gravi della nostra regione.

Da ultimo, considerato che, anche grazie all’espletamento del mio nuovo incarico di Deputato Regionale, ho appreso che all’interno di codesto dipartimento è in corso un’attività di verifica sull’attuale impostazione data alle SRR e sulla necessità di una eventuale modifica.

In ragione di ciò si chiede che codesto dipartimento voglia dare indicazioni in merito alla  costituzione delle predette società, e/o ad una sospensione della loro costituzione in attesa che si chiarisca meglio il quadro generale dei rifiuti e anche al fine di evitare ulteriori e inutili costi per i comuni .

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