laccoto (1) pp

Onorevole, mi consenta…


“I deputati devono avere la possibilità di espletare il proprio mandato, e con 2.500 euro al mese è praticamente impossibile. Forse i grillini non conoscono affatto la vita che conduce un deputato. Lo scopriranno e cambieranno idea. Lo spreco non avviene tra i deputati. . Io sono di Brolo, nel messinese e spendo 2.200 euro al mese di benzina. Se avessi uno stipendio di appena 2.500 euro dovrei vivere con i restanti trecento euro, forse?…
così (stra)parlò l’onorevole Laccoto toccato nell’onore & nel portafoglio dalla prima uscita dei “terroristi” a cinque stelle.

Ora vorrei evitare di dare spazio ai lazzi & frizzi che l’arguta uscita dell’ onorevole brolese ha scatenato in chi il lunario lo deve sbarcare (omnicomprensivo di spese di trasporto) con meno di mille euro al mese…però partendo dall’incontrovertibile dato che nel mese di giugno 2012 l’Assemblea regionale siciliana, si è riunita la bellezza di sei volte per un totale di otto ore e venti minuti (un impegno che “spalmato” nell’arco di un mese, si ridurrebbe giornalmente si e no all’intervallo di una partita di calcio e la cosa mi da la piena certezza  che Aleksej Grigor’evič Stachanov non sarebbe certo di casa nella sala d’Ercole…), qualcosa nei conti del buon Laccoto proprio non mi torna. Si , perché solo se l’onorevole andasse a Palazzo dei Normanni in Ferrari potrei capire una spesa di 366,66 euro a trasferta. Ma ammesso e non concesso che questo sia il mezzo di locomozione usato dal nostro eroe , vorrei dare qualche piccolo consiglio di economia domestica e di buon senso  a chi è afflitto da tale sciagura.

Onorevole mi consenta ,  non mi reputi uno sciocco arrogante che crede di avere la giusta risposta a tutte le domande , ma ho una fortuna che , almeno da quanto traspare dalle sue parole ; lei sembra aver perso. Vivo nel mondo reale. Consapevole di questa fortuna, lotto, m’incazzo e soprattutto mi confronto con i miei simili. Magari non sarà una cosa rivoluzionaria , ma ciò m’impedisce di chiudermi in un mio mondo perfetto ma virtuale e di perdere il contatto con la realtà che mi circonda ( cosa che invece sembra riuscire perfettamente non solo agli onorevoli siciliani, ma a gran parte della classe politica italiana…).

Onorevole mi consenta, vorrei umilmente aiutarla a tornare nel nostro mondo, che magari non sarà perfetto, ma almeno è schifosamente normale. Per questo mi permetto di sottoporre alla sua persona qualche piccolo suggerimento sul come  far quadrare i conti :

1-    Il primo suggerimento che posso darle per abbassare drasticamente il costo delle trasferte palermitane e quello di attivare al più presto un’ abbonamento con Trenitalia. Con soli 139 euro potrebbe tranquillamente viaggiare per tutto il mese senza assilli. Ma se poi capitasse un mese “affollato” come quello di Giugno ultimo scorso , potremmo abbassare ancor di più le spese arrivando a soli 102 euro con un semplice biglietto di andata e ritorno. Il vantaggio mi creda, non sarà solo economico ; potrebbe finalmente stare gomito a gomito con i tanti pendolari che giornalmente affollano quei treni. Uscirebbe finalmente da quel mondo fatato e perfetto che è il microcosmo parlamentare  potrebbe ( al di fuori della campagna elettorale) ascoltare i disagi (molti), le speranze (tradite) e le aspettative (deluse) della gente normale , e cosa da non sottovalutare condividere i mille disagi dei pendolari (posti insufficienti, ritardi cronici, servizi di assistenza quasi del tutto scomparsi) sono sicuro le darebbe il giusto imput per denunciare e magari risolvere questi problemi e migliorare sensibilmente la qualità della vita a chi giornalmente deve usufruire dei mezzi di trasporto pubblici . O più semplicemente , certe magagne di Trenitalia sparirebbero all’istante con un’onorevole ( e magari qualcuno in più…) a bordo. Tralascio volutamente quanto sia salutare percorrere a piedi o in bicicletta (se non vuole usare i mezzi pubblici) quei milleseicento metri in Corso Tukory che la porteranno dritto dritto a Palazzo dei Normanni e che le permetterebbero di vivere Palermo ed i palermitani in un modo totalmente diverso dal solito e frenetico sfrecciare nel caotico traffico palermitano…

2-    Se invece vuol arrivare comodamente in macchina ( ma tutto ciò le negherebbe gli indubbi benefici che le ho elencato al punto uno…) , potrebbe optare per qualcosa di “verde” magari una vettura ibrida al costo massimo di un due o tre abbonamenti mensili di Trenitalia;

Onorevole mi consenta,

lei testualmente afferma che “Lo spreco non avviene tra i deputati”….ora magari lei mi darà del qualunquista, ma voglio correre ugualmente il rischio e non freno assolutamente alcune domande che ho sulla punta della lingua.

1-    “Non ritiene che pagare un deputato 25 euro e 53* centesimi al…minuto !!! sia più che un’insopportabile spreco , un’autentica bestemmia nei confronti di chi quei venticinque euro non riesce a racimolarli in un giorno pur lavorando più delle sue otto ore mensili??? ( vedi allegato 1 a fine pagina).

*dati estrapolati da una busta paga di un deputato “semplice”

2-    Non ritiene che un “mese di lavoro” come il famigerato Giugno 2012 , costato alle già depresse tasche dei contribuenti siciliani , qualcosa come 1 milione e 800 mila euro , se ci fermiamo solo alle spese di “competenza” , ma che tragicamente salgono a 3,6 milioni di euro considerando anche le spese per il personale siano anch’esso un’insopportabile spreco figlio dell’inettitudine di una classe dirigente incapace di fare il bene del popolo che rappresenta?

Onorevole mi consenta, mentre sceglierà se riflettere o farsi delle grasse risate su tutto ciò che le ho scritto , mi regali un altro attimo di pazienza. Le voglio raccontare una storia , che magari alle nostre latitudini può sembrare irreale. Ma che invece dall’altra parte del mondo è quotidiana realtà. Le voglio parlare di Josè Mujica, quest’uomo vive in una dignitosissima chacra (una fattoria nella zona rurale di Montevideo, dove coltiva fiori e ortaggi e accudisce una cagnetta, Manuela , che ha una zampa amputata). Ha 77 anni  e tutto ciò che possiede Josè e  la moglie Lucia sono: una casa, tre trattori e un vecchio Maggiolino del ’87. Eppure potrebbe tranquillamente permettersi una vita estremamente agiata , eh si ! Perché “El Pepe” ( così lo chiamano i suoi vecchi amici ed anche il resto dei 3 milioni e 300 mila suoi connazionali) ,  dal 2010 è il Presidente della repubblica dell’Uruguay.

Di lui dicono che sia il “capo di stato più povero del mondo” ma lui non accetta questa etichetta alla quale risponde fiero che “Poveri non sono quelli che hanno poco. Poveri sono quelli che vogliono molto”. “Io non vivo in povertà , ma nell’austerità e nella rinuncia. Ho bisogno di poche cose per vivere.” Fedele a queste convinzioni non ha accettato di risiedere nel palazzo presidenziale , ed è per questo che rinuncia al 90 per cento del suo stipendio da 10 mila euro al mese, destinandolo a un fondo di assistenza sociale. E’ un pazzo visionario El Pepe? O forse solo un’ ingenuo bifolco? Niente di tutto questo onorevole. El Pepe è un’uomo che ha passato in carcere , in condizioni subumane, fra torture e isolamento ben 14 anni della sua vita , in quanto dirigente di punta del movimento guerrigliero dei tupamaros. ”Sono riuscito a sopravvivere. E mi sono reso conto che uno a volte si crea problemi con delle stupidaggini. Essere liberi, in fin dei conti, significa spendere la maggior parte del tempo della nostra vita in ciò che ci piace fare. E se comincio a consumare troppo , devo impiegare tutta la vita a lavorare, per ciò che sto consumando.” Be, onorevole che dire?  io la storia di El pepe glielo raccontata ,non mi aspetto certo che  lei e i suoi 89 colleghi dell’Ars , rimaniate folgorati sulla via di Damasco; rinunciando al 90 per cento del vostro “onorevole” stipendio. Ma non crede Onorevole Laccoto ,vista l’aria che tira e  i sacrifici che fa la gente normale per continuare a vivere in maniera dignitosa , forse è arrivato il tempo che qualche piccolo sacrificio lo cominciaste a fare anche voi?

P.S. I 12.763 euro sono al netto, il lordo invece è di circa 19 mila euro. Questa busta paga “semplice” non tiene invece conto ad esempio delle “indennità aggiuntive”, di gettoni di presenza extra di presidenze o vicepresidenze di commissioni che fanno lievitare ulteriormente il “malloppo”. Infatti spulciando tra le voci della busta paga  un occhio attento può facilmente scoprire che oltre ai 2.500 euro citati dall’onorevole Laccoto per il “ rimborso viaggi” ci sono altri 1.331 euro per il “trasporto su gomma” ( e qui mi strizzo energicamente i gioielli di famiglia per mantenere un atteggiamento serio e contrito ed evitare del facile sarcasmo…). Infine ci sono ben 4 mila euro per diaria e rimborsi non meglio specificati. Naturalmente ( ça van sans dire…) in nessuna busta paga di un deputato regionale troverete i “piccoli” vantaggi di cui essi godono , tra cui i famosissimi buoni pasto , che all’Ars vengono destinati anche a chi non è più deputato da anni o è assente quel giorno, per non parlare di quell’indennità per le spese del funerale (un deputato è come un diamante ….per sempre , e quindi anche se deceduto a distanza di tempo dalla sua elezione, gli spettava comunque) privilegio che è stato al centro , a onor del vero, della battaglia del messinese Giovanni Ardizzone per abolirla. Io oggi mi fermo qua , magari scandagliando qua e la scoprirei qualche altra sgradita sorpresa , ma anche lo stomaco più forte ha limiti invalicabili…mi consenta , Onorevole!

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