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IL PALAFANTOZZI RIMANE UN TABU’ PER L’UPEA


Nonostante abbia disputato una buona gara nel complesso, contro una compagine di tutto rispetto, l’Orlandina non riesce ancora a vincere al PalaFantozzi: Trento espugna Capo d’Orlando, anche se di soli due punti e dopo un finale al cardiopalma.
Si inizia con la standing ovation riservata al nuovo coach dell’Orlandina Gianmarco Pozzecco, tutto il PalaFantozzi è in piedi e applaude il Poz all’esordio a Capo d’Orlando.

L’Orlandina parte forte, guidata da un capitan Benvelli in gran forma si porta subito avanti sul +9 (11-2). Finalmente si vede l’Upea difendere forte, la zona paladina rende arduo il compito degli ospiti di raggiundere il canestro. Ma Trento capisce presto come infrangere il muro bianco-blu, Umeh ed Elder trovano il giusto ritmo e riportano Trento sul -4 a fine quarto (24-20)
Ad apertura secondo parziale l’Upea sembra aver perso la lucidità del primo quarto, perde palla troppo facilmente e consente ai trentini di infliggere un break di 0-8 costruendo il loro primo vantaggio (24-28).
L’Orlandina smette di far circolare la palla e si capovolgono i ruoli, l’unico che continua a fare il proprio dovere è Otis George, dall’altro lato Elder porta i suoi sul +9 (35-44). Nel secondo quarto i paladini segnano solo 14 punti, contro i 24 messi a segno dagli ospiti. Si va all’intervallo lungo con Trento che conduce per 38-44.


Al rientro dagli spogliatoi Trento continua ad imporre il suo gioco fino al time-out di coach Pozzecco sul 44-51, dopo il quale l’Upea ricomincia a difendere per come dovrebbe. Capitan Benevelli risale in cattedra, i paladini si riportano sul -4, l’ultimo mini-intervallo vede il punteggio sul 55-59.
Nelle fasi iniziali dell’ultimo parziale la difesa paladina mette in difficoltà gli ospiti, Young riporta l’Upea sul -3 (61-64), il PalaFantozzi, incitato da coach Pozzecco, diventa una bolgia, ma due triple di Conte rimettono le cose in chiaro, 61-70. Young e compagni ci credono ancora, si fanno nuovamente sotto sul -4, ma Young sbaglia dai 6.75, Trento è di nuovo +6, ma Talor Battle si carica la squadra sulle spalle ed apre la difesa avversaria con due bombe, arriva il pareggio sul 76-76. Il finale è vietato ai malati di cuore, Umeh realizza il +2 Trento, ma Young riporta le due formazioni in pareggio a 19 secondi dalla fine. Mathis fa fallo sistematico su Umeh, che non è un buon cliente dalla lunetta, è di nuovo +2 Trento. Portannese riporta il pareggio, ma i paladini non riescono a fermare l’incursione di Umeh, che realizza il canestro dell’80-82. Il PalaFantozzi applaude, ma l’Orlandina non è ancora riuscita a vincere tra le mura amiche.
“È colpa mia se abbiamo perso – dichiara il Poz in conferenza stampa -, ho fatto due errori: il primo psicologico, ho detto ai ragazzi che bastava giocare con enorme pressione per 5 minuti per vincere la gara, però loro hanno pensato che bastasse così, e poi ho sbagliato a non far fallo gli ultimi 10 secondi, pensavo di avere troppo poco tempo per attaccare, invece col senno di poi i secondi erano abbastanza per realizzare e provare a chiudere in vantaggio. I ragazzi hanno fatto il loro dovere, anche se abbiamo giocato a sprazzi, a rincorrere così perdiamo l’energia necessaria per andare avanti.”

Orlandina Basket – Pallacanestro Trento 80 – 82 (24-20; 38-44; 55-59)
Orlandina: Young 22, George 15, Poletti 5, Benevelli ,13 Portannese 10, Palermo, Battle 11, Mathis 5, Pellegrino ne, Giuliano ne. Coach: Gianmarco Pozzecco
Trento: Umeh 23, Pascolo 4, Forray 15, Dordei 4, Basile ne, Bossi ne, Garri 4, Zaharie ne, Elder 21, Conte 6, Spanghero 5. Coach Maurizio Buscaglia

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