1 pp

I GIOVANI IN PIAZZA CONTRO IL “PAESE CHE DEMOLISCE L’ISTRUZIONE”

Questa mattina il Liceo Scientifico “Lucio Piccolo” di Capo d’Orlando, è sceso in piazza, in occasione della “giornata dello studente”, per manifestare contro il ddl 953 ex-Aprea che  prevede, tra le altre cose, la quasi completa privatizzazione delle scuole pubbliche dando la possibilità ai privati di ‘comprare’ qualsiasi istituto, contro i tagli che stanno devastando la scuola pubblica statale, luogo di formazione, istruzione e crescita che dovrebbe essere il più tutelato in un periodo di crisi economica come quella odierna, e contro la diminuzione dei fondi sul diritto allo studio (borse di studio). Il raduno ha avuto luogo davanti al liceo “Lucio Piccolo” alle ore 8, dove gli studenti dell’istituto hanno aspettato i ragazzi dell’Istituto Statale d’Arte e dell’ITCG “F.P. Merendino”.

Insieme hanno percorso la via Piave, dopodiché hanno fatto tappa in piazza Europa, davanti al Municipio, dove ha avuto luogo un flash mob – i giovani studenti, hanno occupato la piazza, sedendosi in terra e aprendo dei libri, lampante segno di protesta a favore del diritto allo studio.

L’idea della manifestazione è nata, sulla scia delle proteste avvenute su scala nazionale, dai rappresentanti d’Istitituto del “Lucio Piccolo”, che hanno voluto far sentire anche le loro voci in merito ai tagli in atto nel settore dell’istruzione. Abbiamo, a tal proposito, sentito Simona Russo, rappresentante degli studenti  del “Lucio Piccolo”.

“ La protesta di questa mattina è nata dal bisogno di far sentire la nostra voce riguardo quel che sta succedendo a livello nazionale soprattutto nel settore scolastico. In particolare, noi giovani studenti, vogliamo protestare contro il ddl 953, nato in “camera caritatis”, sulla privatizzazione della scuola. Infatti, tramite questa proposta di legge si legittima il finanziamento ma nello stesso tempo l’ingerenza, all’interno dell’organizzazione amministrativa della scuola,  di un Ente esterno, che, come viene dichiarato, può essere un soggetto pubblico, privato o un’associazione no profit.

Con questo si obbliga ogni singola scuola ad istituire un proprio statuto e ad emanare i propri regolamenti e ciò comporterebbe la diseguaglianza delle scuole da Nord a Sud.

Tutto questo, inoltre, contraddice ontologicamente il concetto di autonomia disegnato a livello costituzionale, dove la scuola statale è, senza nessuna ambiguità, patrimonio della Repubblica ed è finanziata esclusivamente e obbligatoriamente dallo Stato e non dal privato.

Abbiamo voluto dare maggior senso al corteo con un flash mob, durante il quale ci siamo seduti per terra davanti al Municipio, uscendo libri scolastici, libri di narrativa, quaderni, per rivendicare il nostro diritto allo studio ed alla cultura, perchè citando Calvino: ” Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.”

Sono contenta di essere riuscita, insieme agli altri rappresentanti, ad organizzare una manifestazione pacifica e che ha coinvolto anche altre scuole del paese come la Ragioneria e l’Istituto d’arte. La partecipazione dei ragazzi è stata fondamentale per dare rilevanza e senso a questa giornata, che è stata comunque costruttiva e formativa, ed oserei dire.. informativa, anche per coloro che hanno vissuto dall’esterno la manifestazione.”

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close