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MONOGRAFIA PER COLLOVA’


Presentata ieri sera (venerdì 5 agosto), nell’aula consiliare Falcone e Borsellino di Capo d’Orlando, la monografia in ricordo di Calogero Collovà, orlandino doc che, dedicando la sua vita alle arti figurative, ha lasciato un grande patrimonio ai suoi concittadini. “L’arte e la cultura possono ancora servire per comunicare ed elevare l’uomo. L’arte ha ancora ragione di vivere perché esistono tutt’oggi persone come Calogero Collovà”, ha detto, durante il suo intervento, il Prof. Sebastiano Saglimbeni, giornalista e scrittore. Ricchi di bei ricordi e apprezzamenti gli interventi dei presenti: l’Avv. Carmelo Antillo, grande amico e testimone di nozze di Calogero Collovà, il Prof. Aldo Gerbino, docente universitario, giornalista e critico d’arte, il Prof. Piero Fagone, giornalista e critico d’arte, Giuseppe Sicari, giornalista e scrittore, il figlio di Calogero, Daniele Collovà, il sindaco Enzo Sindoni, il Rag. Messina e Mario Cicero, sindaco di Castelbuono. “Quando Calogero ha creato il Centro d’Arte Moderna «Agatirio» non aveva riferimenti o esperienze alle quali rifarsi – dice Giuseppe Sicari – aveva collaborato alla realizzazione della mostra «Vita e Paesaggio», ma il suo è stato il primo vero e proprio collezionismo d’arte a Capo d’Orlando.

La manifestazione in ricordo di Calogero Collovà

 

Tre sono stati i grandi amori della vita di Calogero: la famiglia, l’arte e Capo d’Orlando. “Calogero Collovà è stato un uomo che ha lasciato testimonianza del suo passaggio terreno, dunque egli continua a vivere nel ricordo di tutti noi – ha detto l’Avv. Antillo – e queste manifestazioni servono per radicare il suo operato nella comunità.” Calogerò Collovà operava a livello nazionale, frequentava artisti, critici e gallerie in tutta Italia, investendo con intuito, intelligenza e prudenza sulle proposte d’arte che, giunte nella sua galleria, offrivano a cittadini e visitatori l’accesso ad un mondo artistico vastissimo. “La sua vita è per molti versi esemplare, la storia di un self made man animato da una straordinaria passione per le arti figurative, che l’ha portato a creare un patrimonio artistico che va preservato recuperando il valore dell’esperienza maturata dal suo fondatore”, ha detto Piero Fagone. Il figlio Daniele, il quale ha ereditato la passione per le arti figurative occupandosi di fotografia, ha tenuto a ringraziare quanti hanno aiutato lui e la madre Margaret a realizzare la monografia, che contiene le parti fondamentali della vita del padre. “Mi riempie d’orgoglio parlare con le persone che hanno un bel ricordo di mio padre, sono fiero che lui continui a vivere nella memoria di tutti e cerco, insieme a mia madre, di mantenere in vita la galleria d’arte che lui stesso ha creato con passione 40 anni fa.

La manifestazione in ricordo di Calogero Collovà

Sala consiliare gremita per la grande occasione, ai presenti è stato donato un catalogo commemorativo, con i pensieri degli amici e le copertine dei lavori realizzati durante l’attività di Calogero Collovà.

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