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TANTISSIME PERSONE, SUL LUNGOMARE, ATTRATTE DAL “RICHIAMO” DELLA FIERA

Ha aperto i battenti ieri, sotto un sole splendido, la fiera storica, manifestazione più antica ed importante per la comunità santagatese e non solo. Già dalla serata di martedì 13, nel lungomare, sono iniziati ad arrivare i primi ambulanti.

Sono circa 250 le bancarelle con i diversi articoli in vendita: vestiti, scarpe, biancheria intima e per la casa, giocattoli, utensili vari, stoviglie, fiori e piante, bigiotteria, ecc. Presenti, anche molti venditori di dolciumi: torrone, caramelle, liquirizie; non manca, come da trazione fieristica “a calia” e lo zucchero filato.

Per la gioia dei piccoli e non solo è stato allestito un parco giochi con diverse attrazioni.

La Fiera di Sant’Agata, risale al Medioevo; essa è certamente un momento di grande significato sociale ed economico. Sociale in quanto occasione di incontro per migliaia di operatori ed abitanti dell’intero territorio dei Nebrodi e per le tante e diverse generazioni; economico per il fatto di essere, come nei secoli passati, l’evento più incisivo ed atteso dai diversi commercianti. Oggi però, rispetto ai tempi passati, chiedendo ai venditori: “come vanno le cose? La gente compra?”, ed agli acquirenti: “avete fatto buoni acquisti? I prezzi sono buoni?,  la risposta è univoca:  “c’è crisi, c’è crisi. A moneta non gira!!!”

Si ricorda, inoltre, che in concomitanza con l’esposizione di ogni genere di prodotti ha luogo la tradizionale fiera del bestiame che continua a conservare la sua rilevante funzione nonostante la crisi che interessa anche il settore zootecnico.

La fiera chiuderà i battenti, questa sera, quando man mano i vari ambulanti lasceranno il lungomare santagatese per darsi nuovamente appuntamento il 14 e 15 aprile, altra data storica per la fiera.

 

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