Conferenza Stampa Pozzecco

ORLANDINA BASKET: SI VA PUNTO E A CAPOZ

Conferenza Stampa Pozzecco

Conferenza stampa in casa Upea per il rilancio affidato a Gianmarco Pozzecco. Si tratta di un lieto “ritorno a casa” dalle parole del direttore generale Ciccio Venza e del direttore sportivo Giuseppe Sindoni che, senza nascondere le emozioni, accolgono il Poz insieme ad un centinaio tra addetti stampa e tifosi all’interno della Sala Daniele Di Noto del PalaFantozzi.

Sindoni non manca di sottolineare i caratteri di professionalità dell’ex-coach Massimo Bernardi non solo per l’impegno sportivo profuso ma per le innegabili qualità personali.

Ma adesso la riscossa è nelle mani della “mosca atomica” che si commuove e non riesce a trattenere la gioia di ritrovare vecchi compagni di viaggio e le emozioni di una nuova avventura sportiva da Head Coach che inizia là dove si era conclusa quella da cestista.

Pozzecco si emoziona prima di intervenire

Il 2008 appare un lontano ricordo: adesso sia il Poz che l’Upea hanno volti diversi, più maturi, ed hanno aperto nuove sfide totalmente diverse. Per la Società è fondamentale il riscatto sul campo per infiammare ancora la piazza orlandina e centrare l’obiettivo stagionale dei playoff, per Pozzecco inizia la battaglia personale per dimostrare ai bordi del parquet le doti organizzative e tattiche nella prima esperienza da coach. Quello che resta immutato si capisce dalle parole di Sindoni e del Poz: stessa determinazione e medesime ambizioni.

Per la mosca atomica sarà fondamentale l’apporto di esperienza dell’assistant coach Furio Steffè che completa, insieme al già vice David Sussi, un trio di Triestini che suscita l’ironica previsione di Sindoni: “si capiranno molto bene tra di loro”.

Nel suo intervento Coach Pozzecco riconosce a Furio Steffè, da lui fortemente desiderato a Capo d’Orlando, le capacità da allenatore e vice di lungo corso (a Trieste come assistente di Cesare Pancotto e Luca Banchi) fondamentali per sopperire alla sua inesperienza.

L'assistant coach Steffè ed il DS Sindoni

Nessuna esperienza da coach ma idee chiare: rassicura che i giocatori capiranno di non avere a che fare con il Pozzecco scanzonato e sorridente che conoscono sul parquet, sarà un Coach intransigente ed esigente in allenamento ed in gara. Si ritiene più vicino al modus operandi di Meo Sacchetti e Charlie Recalcati non solo perché, come loro, è passato dalla canotta sul parquet alla giacca in panchina, ma soprattutto per la capacità di creare il giusto spirito di squadra e le motivazioni per vincere.

Il trio tecnico in campo

Si è parlato poco dal punto di vista tecnico. Tra i primi appunti del Poz c’è l’elogio per la scelta del roster iniziale basato sulla velocità di gioco, aggressività difensiva e ripartenze fulminee e c’è l’intenzione di puntare su un quintetto base “cardine” attorno al quale dovrà ruotare una panchina corta ma efficace. Per questo motivo ha senso l’opzione esercitata per non prolungare l’esperienza dell’ottimo Roberto Rullo che, secondo il Coach, sarebbe stato il sesto tra i giocatori con un profilo simile sul campo.

Infine il nuovo allenatore richiama gli addetti ai lavori ed il pubblico affinché i riflettori e le attenzioni siano puntate sui giocatori: “da questo momento saranno loro i protagonisti, non io”.

Eppure il mondo cestistico italiano sembra essersi surriscaldato (con le immaginabili attenzioni mediatiche) alla notizia del Poz in panca.

Al termine della presentazione, subito in campo per il primo allenamento.

Per l’Orlandina si va punto e a CapoZ.
Buon lavoro Coach.

 

Per l'Orlandina si va punto e a CapoZ

 

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