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L’UPEA FIDUCIOSA AFFRONTA TRIESTE DOMANI AL PALAFANTOZZI

L’Upea Orlandina Basket affronterà domani l’Acegas Trieste ed i tifosi sperano di festeggiare finalmente i primi due punti, spostandosi da quel fondo della classifica dal quale l’Upea, insieme ad Imola, non si è ancora mossa.

Coach Bernardi, analizzando in conferenza stampa la gara di domani alle 18:15 al PalaFantozzi, insieme al Direttore Sportivo Giuseppe Sindoni fa il punto della situazione.
Trieste è un signor avversario – dichiara Bernardi -, ha vinto 3 partite su 5, ha punti di forza esperti come Jobey Thomas, Brandon Brown (che rientra dopo lo stop delle ultime due partite), Ariel Filloy, Luca Gandini, Nikita Mescheriakov ed altri giovani di Trieste, che è da sempre una buona fucina di giovani. Non è una squadra che gioca ad altissimi ritmi, è molto compatta, solida e coesa. Noi ci stiamo allenando bene da un paio di settimane, abbiamo lavorato forte e con buona intensità, stiamo progredendo, anche se sembra paradossale dirlo viste le sconfitte, sono convinto che ci siano tutti i presupposti per fare un’ottima partita.”

Mancherà anche domani il capitano Andrea Benevelli, che dovrebbe rientrare domenica prossima nella trasferta a Jesi. Marco Passera ha tolto ieri il gesso al braccio per la frattura dello scafoide della mano destra, adesso il play varesino potrà intensificare la sua preparazione e potrebbe rientrare per il derby contro la Sigma Barcellona del 30 dicembre.

Bernardi e Sindoni jr smentiscono le voci riguardanti il possibile esonero del coach paladino: “La squadra è giovane – dichiara Bernardi -, bisogna avere pazienza e lavorare forte. Sento assoluta fiducia da parte della società, composta da ottime persone, e soprattutto sento che la squadra si sta sbattendo per sbloccarsi e mettere i due punti in classifica.”
“Non ci sono pressioni né sul coach né su nessun altro – aggiunge Giuseppe Sindoni -, siamo ancora convinti della bontà di questo progetto, non siamo stupidi, vogliamo che le cose cambino, ma siamo convinti che gli uomini siano quelli giusti. Battle nelle ultime tre partite ha fatto 3/27 da tre punti, lui ne può segnare anche 12/27, noi ne siamo convinti e tutto il nostro ambiente deve dargli fiducia. Se domenica dovesse arrivare la prima vittoria sarei felice e soddisfatto, ma non se ne può fare una questione di vita e di morte, perché così facendo si muore tante volte nella vita. Abbiamo capito che mettere pressione non è la giusta soluzione, a Verona abbiamo dimostrato di essere vivi, ancora un po’ malati ma vivi. Sono convinto che ne usciremo, gradualmente, ma ne usciremo.”

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