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“MISURE CORRETTIVE” PER EVITARE IL DISSESTO


Un gruppo di consiglieri comunali, primo firmatario Franco Cusumano, ha presentato una proposta di deliberazione contenente delle misure correttive per tentare di evitare in extremis il dissesto del Comune di Milazzo. Nel documento si chiede all’Amministrazione “l’adozione dei provvedimenti evidenziati e di quant’altro l’Ente ritenga di dover intraprendere. Un atto che appare indispensabile per il ripristino dell’equilibrio economico finanziario e propedeutico per la richiesta del fondo di rotazione così come previsto dal Decreto Legge n. 174 del 10/10/2012 e di tutte le altre agevolazioni in esso contenute”.

Si invita, inoltre, “l’Amministrazione Attiva a predisporre eventuali ed ulteriori misure correttive come ordinato dalla Corte dei Conti con Delibere n. 203/2012/PRSP del 11/7/2012 e n.242/2012/ del 27/09/2012”.

Dopo la votazione il provvedimento sarà inviato al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio Dei Ministri, al Ministro dell’Interno, al Ministro dell’Economia e delle Finanze ,alla Corte dei Conti -Sezione di Controllo- per la Regione Siciliana, alla Procura Regionale  della Corte dei Conti, al prefetto di Messina , alla Conferenza permanente per il Coordinamento della Finanza Pubblica, all’assessorato regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica”.

L’argomento è stato incardinato e dopo la relazione del consigliere Cusumano, la conferenza dei capigruppo ha disposto che venga messo a votazione nella serata di lunedì prossimo, 12 novembre, per consentire al Collegio dei Revisori dei Conti di formulare il parere di competenza.

Queste le misure correttive:

1) Sblocco della potestà regolamentare sui tributi comunali in caso di disavanzo di  cassa. Agire  sulle “entrate proprie” aumentando le aliquote delle imposte e  tasse comunali per un periodo limitato. Ciò in considerazione del fatto che a seguito di una eventuale dichiarazione di dissesto, per l’Ente diventa obbligatorio entro trenta giorni, deliberare, le aliquote nella  misura massima per tutto il periodo del risanamento dell’ente dissestato (minimo 5 anni) a  decorrere da quello per il quale viene redatta l’ipotesi di bilancio stabilmente riequilibrato.

2) Garantire un numero adeguato di personale di ruolo presso il Settore Tributi per assolvere non solo all’azione di gestione  ordinaria dei tributi ma soprattutto per

l’attività di  accertamento e lotta all’evasione e all’elusione fiscale.

Il settore Tributi deve provvedere:

a) Alla formazione dei tributi per i consumi idrici dell’anno entro 60 giorni dalla chiusura dell’esercizio;

b) Alla formazione dei tributi per la TARSU entro il 30 Aprile dell’anno di competenza;

c) Riscossione dei tributi per servizi pubblici a domanda con periodicità mensile;

d) Alle azioni di recupero coattivo delle somme non pagate entro 60 giorni dalla scadenza (l’inesigibilità deriva dal ritardato avvio delle azioni di recupero);

e) Verificare il credito vantato nei confronti del Concessionario Governativo per la riscossione, valutando la possibilità di richiesta di anticipazioni  al Concessionario stesso;

f) Integrare la contabilità finanziaria con un sistema di “contabilità direzionale” (contabilità analitica per centri di costo e relativo reporting)

g) Istituzione del consiglio Tributario come da Decreto Legge 31/5/2010 N.78

3) Istituzione dell’Eco-Pass per imbarco Isole Eolie;  4) Rinegoziare i  mutui ed estinguere i mutui non utilizzati; 5) Istituire un collegio di difesa per le cause civili di entità non rilevante e procedere ad una analisi costi-benefici; 6) Progetti mirati per il personale dipendente per l’espletamento di servizi quali il mantenimento del verde pubblico, la pulizia delle spiagge, impianto di depurazione, pulizia caditoie, manutenzione stradale ecc.; 7) Applicazione del decreto Legislativo 285/92 in materia di destinazione della quota vincolata dei proventi derivanti da violazioni del codice della strada; 8) Contenimento della spesa per il personale dipendente in ossequio alla Legge 296/2002; 9) Rinegoziare i fitti passivi sulla base dei prezzi di mercato (stima U.T.E.) che risultano con un trend al ribasso rispetto  agli anni precedenti a causa della bolla immobiliare; 10) Predisposizione di un apposito piano per la valorizzazione di tutti gli immobili di proprietà comunale per la immediata  alienazione di quelli non strumentali all’esercizio delle funzioni istituzionali;

11) Revisione della spesa per la fornitura di Energia Elettrica  per la pubblica illuminazione e per gli impianti e servizi vari, attraverso la predisposizione di un nuovo contratto con cambio del gestore, in ottemperanza alla nuova normativa di

“Mercato Libero” ed inoltre la possibilità di una migliore  razionalizzazione dei

consumi; 12) Rideterminazione degli Oneri  Concessori come previsto dalla vigente normativa e precisa destinazione finalizzata  al pagamento di debiti come previsto dalla normativa; 13) Revisione della spesa per la fornitura della telefonia fissa e mobile attraverso la predisposizione di nuovi contratti e  migliore razionalizzazione dei consumi abilitando solo i soggetti previsti dalla vigente normativa;

14) Ottimizzazione e valorizzazione  degli immobili destinati ad Uffici Comunali evitandone il decentramento,  razionalizzando e snellendo le strutture burocratiche anche attraverso l’accorpamento degli uffici e del personale, concentrando tutto nel Palazzo Municipale di via F. Crispi con il duplice obiettivo di avere un unico punto di riferimento per la Cittadinanza e dismettere attraverso l’alienazione quelli in esubero (Cappuccini, via C.Colombo, Scuola Media Zirilli ecc.); 15) Abolizione di tutte le consulenze esterne anche a titolo gratuito; 16) Correlare le entrate dei servizi a domanda individuale e di quelli non obbligatori previsti dalla Legge e verificarne la copertura dei costi; 17) Abolizione di tutti i contributi, elargizioni, regalie a qualsiasi titolo ecc., 18) Revoca di tutte le concessioni dei beni immobili di proprietà dell’Ente dati ad Enti, Istituzioni, Associazioni ecc. ad uso gratuito, inserendo gli stessi nel patrimonio da alienare; 19) Adottare le necessarie misure correttive per il contenimento della spesa degli Organi Istituzionali nessuno escluso,oltre alla revisione dei contratti alle figure apicali dell’Ente nel rispetto della normativa vigente; 20) Abolire la partecipazione a convegni o manifestazioni ove previsto impegno di spesa; 21) Abolizione di manifesti e pubblicazioni di qualsiasi natura che non sono obbligatori per legge; 22) Abolizione di tutte le gare in affidamento diretto non dettate da imprevedibili  necessità; 23) Abolizione dei rimborsi spesa a qualsiasi titolo o natura; 24) Eliminazione di decori o addobbi per qualsiasi evento cittadino

25) Accelerare la definizione delle pratiche di sanatoria edilizia e il rilascio delle

Concessioni; 26) Successivamente alla ricognizione dei  debiti pregressi  relativi al periodo antecedente l’ultimo quinquennio, riferiti solo a spese correnti, si potrebbe valutare l’ipotesi di istituire una apposita “Imposta straordinaria di risanamento per debiti pregressi” avente natura esclusivamente occasionale e limitata nel tempo.

A tal proposito, si rammenta che in caso di dissesto, tutti i tributi, le tariffe, le imposte e tasse subirebbero un aumento eccezionale  per tutto il periodo del risanamento finanziario.

 

 

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