ARS

RIDUZIONE DEGLI STIPENDI: I PRIMI “NO” DEGLI ONOREVOLI

Arriva da Brolo, da un riconfermato di questa tornata elettorale, il primo “no” ai tagli sugli stipendi dei parlamentari siciliani. L’onorevole Giuseppe Laccoto ha infatti fatto sapere di essere contrario alla proposta del Movimento 5 Stelle di ridurre gli stipendi degli onorevoli siciliani fino a un netto di 2.500 euro.

Dopo le affermazioni del presidente uscente dell’Ars Francesco Cascio che sostiene che chi parla di tagli fa solo demagogia, gli fa eco il deputato uscente e riconfermato del PD, il brolese Pippo Laccoto. “I deputati devono avere la possibilità di espletare il proprio mandato – spiega Laccoto– e con 2.500 euro al mese è praticamente impossibile. Forse i grillini non conoscono affatto la vita che conduce un deputato. Lo scopriranno e cambieranno idea. Lo spreco non avviene tra i deputati. Io sono di Brolo, nel messinese – dice ancora Laccoto – e spendo 2.200 euro al mese di benzina. Se avessi uno stipendio di appena 2.500 euro dovrei vivere con i restanti trecento euro, forse? Perchè, piuttosto, non si riducono le spese ai gruppi parlamentari? Secondo il ragionamento dei grillini soltanto chi è ricco di famiglia potrebbe continuare a fare il deputato – dice ancora Laccoto – Sono proposte solo virtuali che non potranno mai trovare applicazione nella realtà”.

Le affermazioni hanno diviso la popolazione brolese e dei dintorni. Il sindaco Salvo Messina e il presidente del consiglio Maria Ricciardello sostengono che la proposta del Movimento 5 Stelle sia valida, Salvo Messina, però, conviene sul fatto che 2.500 euro per affrontare spese di segreteria, dove ovviamente lavorano degli impiegati, siano pochi. “Ritengo allora che vada data un’indennità onnicompresiva, credo che 4.000/4500 euro siano sufficienti – dice il primo cittadino brolese- eliminando tutto il resto ( diare, rimborsini ecc ecc ), e poi vanno eliminati i rimborsi ai gruppi parlamentari, penso siano tanti, tanti soldi……poi come ho detto qualche giorno fa’ – continua Salvo Messina- la gente è indignata degli stipendi, ma ancora di più della mancanza di risultati che la politica ci ha consegnato negli ultimi tempi …….quindi da un lato va bene l’abbassamento delle indennità ma servono con urgenza risposte alle tante emergenze e al bisogno di sviluppo”.

Tante le opinioni sul web, vedremo come si andrà avanti all’Ars sull’argomento tagli agli stipendi.

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