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COMMEMORAZIONE DEI DEFUNTI


Come, da tradizione, l’ingresso dal corridoio centrale del cimitero da parte delle autorità civili, militari e religiose, accompagnate da una marcia funebre, eseguita dalla banda del luogo, ha dato inizio alla cerimonia del 2 novembre: la commemorazione dei defunti.

A presiedere la celebrazione eucaristica, l’arciprete p. Daniele Collovà; presenti anche, p. Gaetano Franchina, p. Stefano Brancatelli e p. Simone Campana.

A rappresentare l’amministrazione locale, il vicesindaco Pedalà ed il presidente del consiglio Barone.

Tanti i fedeli, davvero tanti, convenuti grazie anche alle favorevoli condizioni meterologiche. Impegnati, infatti, nella gestione del traffico i vigili del locale comando di Polizia Municipale.

Durante l’omelia, l’arciprete Collovà ha più volte ricordato che: “la morte è un tuffo in Dio; la nostra presenza qui  è segno tangibile della fede in Cristo morto e risorto. Sarebbe impossibile pensare di visitare i nostri cari, portare loro un fiore e non credere che essi sono nella vita eterna, che essi sono «vivi in Dio»”.

Al termine della Santa Messa, l’omaggio ai due ossuari da parte del vicesindaco Pedalà e la benedizione ed incensazione degli stessi da parte dell’celebrante, p. Collovà.


Subito dopo, ha avuto luogo, la benedizione dei vari loculi.  Gradito, specialmente dai più anziani, anche quest’anno, il servizio mini bus, all’interno del cimitero, offerto dalla fondazione Mancuso.

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