megafono11

LA TUA OPINIONE – CHIUDE ANCHE LA GALLERIA D’ARTE MODERNA “AGATIRIO”


“Senza le piccole librerie storiche le cittadine italiane perdono identità e cultura”. Così titolava nei giorni scorsi il “Corsera” ed ho pensato-mestamente- alla Galleria d’Arte Moderna “Agatirio” di Calogero Collovà,che ha chiuso battenti.

Il buon Calogero è mancato, ahimè molto prematuramente, e la famiglia – pur compiendo sforzi notevoli per dare continuità alla istituzione – ha dovuto cedere le armi: moglie e figlio, Margaret e Daniele, voleranno a giorni in Australia in cerca di nuovi stimoli e di nuove concretezze.

Non è il caso di scadere nella retorica e fare celebrazioni postume; ma la galleria ci mancherà, come ci manca, eccome!, quella simpatica figura del caro Calogero. Una fucina di idee, un crogiolo di iniziative, un vero cultore dell’arte pittorica, cui ha dedicato buona parte della sua vita e che ha permesso – a lui ed a noi – di apprendere de visu le tendenze artistiche del momento (noi, Capo d’Orlando, lontani sideralmente dai punti di riferimento), con le mostre, le personali, e poi il via vai continuo di iniziative e di artisti che si avvicendavano nella galleria e con i quali riusciva a tessere rapporti di vera amicizia e dai quali traeva sempre ispirazione per nuove idee.

Il punto di riferimento era, comunque, la galleria, quell’angolo di Via Veneto con le sue vetrine dove esponeva – in bella vista e con ottimo gusto prospettico – le opere dell’artista del momento o qualcosa, insomma, che derivava dalla sua vena inventiva ed intuitiva e dalla positiva complicità di alcuni amici, cui faceva riferimento.

A lui e alla sua galleria si devono le innumerevoli edizioni di “Ecce Mater”, “Capo d’Orlando: una città per l’arte”, “Tomasi di Lampedusa nei luoghi del Gattopardo”, “L’Antologica di Tono Zancanaro”, “Gli intellettuali del Novecento” e tant’altro che è andato in giro per la penisola, a celebrare anche il nome di Capo d’Orlando.

Chiude, dunque, la galleria, un pezzo della piccola, grande storia della nostra città, a dispetto, purtroppo, di quanto scriveva – nel Luglio 2009 – lo stesso Calogero nella prefazione al catalogo “Omaggio a Lucio Piccolo”..”Il centro d’arte moderna Agatirio..continua..sempre nel nome supremo dell’arte e della sua bellezza”.

Triste presagio, invece, di una fine prematura da lì a poche settimane, e la cui attività venne mirabilmente condensata nel catalogo “Calogero Collovà: una vita d’amore per l’arte e per Capo d’Orlando”, affettuosamente curata dai familiari.

Non avrebbe potuto esserci miglior epitaffio per una persona da ricordare per il suo infaticabile impegno culturale, anche nella creazione della galleria e che – come bene ebbe a scrivere Piero Fagone – “costituisce per Capo d’Orlando un patrimonio culturale ed artistico che va preservato e, se possibile, ulteriormente potenziato, recuperando compiutamente il valore ed il significato dell’esperienza maturata dal suo fondatore ed animatore”.

Parole al vento..purtroppo non “costituisce più” niente per Capo d’Orlando, perchè nessuno è stato capace di raccoglierne il testimone…..un’altra occasione perduta…

Pippo Giuffrè

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Articoli Correlati

Close