ARS

VINCITORI E I VINTI

Al di là del dato sconcertante sull’astensionismo, che ha fatto registrare una percentuale elevata di non votanti e sull’exploit ottenuto dal Movimento 5 Stelle, a mente fredda, dopo l’estenuante spoglio e la vittoria con il 31% di Rosario Crocetta, si fa la conta dei messinesi che siederanno nella sala d’Ercole di Palazzo d’Orleans.

Brolo, ad esempio, può vantare ben due onorevoli tra i banchi dell’Assemblea Siciliana. Si tratta di Nino Germanà, eletto con circa 8.502 preferenze e che attraverso il suo sito web ha fatto sapere che dedica la sua vittoria all’Ars ad Angelino Alfano. “Mi hai permesso di essere a 32 anni tra i banchi di Montecitorio- dice Germanà- massima espressione della democrazia, e oggi a 36, sono ritornato tra la mia gente per lanciare un messaggio di speranza”. L’altro onorevole siciliano sarà Pippo Laccoto, ex membro della Commissione Sanità all’Ars, che approda anche lui a Palermo con un bagaglio di circa 8.990 voti e si dice pronto a riconfermare per Brolo il suo impegno costante. Un dato importante quello brolese che dovrebbe far riflettere anche chi da sempre fa politica in centri più numerosi. Un comune di circa 7000 abitanti è riuscito a ottenere due figure di riferimento al parlamento regionale, registrando anche un dato molto alto di affluenza alle urne.

Restano fuori Nuccio Ricciardello, il candidato di Fli, che ottiene comunque più di 2.000 voti e l’attuale sindaco di Sant’Angelo di Brolo, Basilio Caruso, che guadagna circa 1600 preferenze.

La provincia di Messina ottiene così undici seggi. Bernadette Grasso, sindaco di Caprileone, Santi Formica, Nino Germanà, Valentina Zafarana,  Marcello Greco, Carmelo Currenti,  Giuseppe Picciolo, Franco Rinaldi, Giuseppe Laccoto, Filippo Panarello e Giovanni Ardizzone saranno i deputati che ci rappresenteranno all’Ars. Tra i riconfermati e i volti già noti non sono mancate le sorprese come la giovane Valentina Zafarana del Movimento 5 stelle.

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