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BASKET: GARA DA DIMENTICARE PER L’UPEA. DIFESA DISASTROSA


Terza sconfitta per l’Upea che rimane a quota zero punti in classifica. La società paladina ha giocato la carta a sorpresa Battle, tornato con un giorno di anticipo dagli Stati Uniti, ma non è servito a nulla. Del resto il giovane americano non ha avuto nemmeno il tempo di capire contro chi stava giocando visto il poco tempo a sua disposizione per preparare la gara e conoscere Casale.

I suoi compagni hanno capito evidentemente ancora meno. Va bene gli infortuni, va bene le difficoltà di gioco dettate dalla giovane età del rooster paladino ma difendere come fatto in Piemonte rappresenta un segnale preoccupante per il futuro del campionato. Qualche avvertimento sulla cattiva gestione difensiva è stato evidenziato già alla prima in casa contro Scafati. Troppe distrazioni sotto le plance, troppi rimbalzi concessi, nessun aiuto sui tagli degli avversari. Stesso black out a Bologna. Uniche note liete in queste prime tre giornate a livello difensivo sono state espressa da una difesa a tutto campo e qualche sprazzo di zona ben organizzata, ma per il resto, pare, buio totale.

Non basta un buon attacco per vincere le partite, e se proprio vogliamo essere retorici “il miglior attacco è una buona difesa” come spesso viene ripetuto in ambito pallavolistico.

Per tornare allo specifico della gara contro Casale poco da ricordare, anzi, dimenticare presto questa prestazione dovrebbe essere prioritario. Le statistiche individuali non contano nulla quando si perde di trenta e si è stati sotto anche di quaranta.

Coach Bernardi ha ancora molto da lavorare, soprattutto a livello difensivo. Il talento di questa squadra c’è e si vede ma purtroppo non basta nemmeno per raggiungere l’obiettivo stagionale, la salvezza.

Domenica 28 al pala Fantozzi sarà di scena Veroli, dell’ex Franco Marcelleti, reduce dalla cocente sconfitta casalinga rimediata contro Trento (54-76). Torneranno a calcare il parquet paladino anche Davide Bruttini e Marco Rossetti che hanno vissuto a Capo d’Orlando esperienze diametralmente opposte. Il primo, Bruttini, componente di quella indimenticabile squadra che ha raggiunto i play off di serie A con compagni del calibro di Pozzecco, Wallace, Slay e Diener. Il secondo, Rossetti, uno tra i più contestati di una annata, quella si, da dimenticare.

Non sarà una settimana facile per Bernardi e company ma il lavoro, di solito, paga.

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