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CICCIO NARDI: “ECCO LA VERITA’ SULLE MIE DIMISSIONI”


“Voglio ringraziare i giocatori tutti, nessuno escluso, per l’impegno profuso e per i grandi sacrifici fatti durante questi due mesi. Grazie ai tifosi sempre affettuosi e calorosi nei miei confronti, i quali sin dalle primissime amichevoli ci hanno seguito con orgoglio e ai quali ho cercato di rispondere con i risultati sul campo sperando di averli accontentati.

Ho accettato la Tiger Brolo dopo essere stato contattato nel corso della stagione precedente. Mi è stato chiesto di riconfermare nella totalità la squadra che aveva vinto l’ultimo campionato di promozione e non ho avuto alcun dubbio. Mi è stato chiesto di accettare dei nuovi giocatori portati dal direttore sportivo e non ho avuto problemi, nonostante le mie richieste per alcuni giocatori non siano state realizzate, ho fatto finta di nulla poiché il traguardo della società, sin dal primo momento, era il raggiungimento di  una salvezza tranquilla ed io tranquillamente avrei regalato loro l’obiettivo ed anche qualcosa in più. Nonostante quattro vittorie, due pareggi e nemmeno una sconfitta, neanche in partite amichevoli, passaggio del turno in Coppa Italia e secondo posto in classifica, sono inspiegabilmente iniziati i primi nervosi silenzi da parte di alcuni. Dopo la vittoria a Taormina ed il pareggio con una buona squadra come il Comiso ho sentito le discussioni più assurde che mi siano mai capitate. Non avevo mai visto, prima e dopo di un derby meritatamente pareggiato fuori casa, facce tanto nervose. Ed anche in questo caso ho sentito dire che l’Orlandina sarebbe stata alla nostra portata con una vittoria. Purtroppo per qualcuno anche la partita contro l’ Aci S. Antonio è stata vinta con gran merito ma con conseguente nervosismo fuori e dentro il campo. Alla ripresa degli allenamenti ho chiesto un urgente colloquio con la società. Dopo quasi due ore in cui mi si negava qualsiasi interesse per altri allenatori o problemi nei miei confronti mi è stata finalmente detta la verità dal ds Magistro il quale, rivolgendosi al presidente Tripi, al direttore generale Scaffidi e al giocatore – dirigente Cipriano, diceva loro di non essere più ipocriti e di ammettere che non mi volevano più dalla gara con il Comiso, in quanto erano stati contattati altri allenatori da più di quindici giorni. Alla base della decisione ci sarebbero problematiche legate al mio calcio poco spettacolare e a giocatori che oramai, dopo quattro vittorie e due pareggi, non mi seguivano più. A quel punto il sottoscritto, conscio dell’orgoglio proprio e dei tifosi gialloneri che non meritano la speranza della società in una sconfitta, rivolgendomi a tutti ho detto che potevano benissimo non aspettare di perdere una gara ma di far venire sin da subito il loro nuovo allenatore”.

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