IMG-20121010-WA001

LA PROTESTA DEI LAVORATORI ATO ME1


Centinaia di lavoratori addetti alla raccolta dei rifiuti stanno protestando, questa mattina, di fronte il palazzo municipale di Capo d’Orlando. L’intento è quello di consegnare i certificati elettorali in segno di protesta per il mancato ricevimento delle spettanze arretrate.

Da due mesi, altri addirittura da tre, i dipendenti che operano nell’ambito territoriale che coinvolge 33 comuni della provincia di Messina, non percepiscano lo stipendio.

“La situazione economica dei dipendenti è pesante, ci ha dichiarato il presidente dell’ATO ME1 Francesco Librizzi. Da Luglio non percepiscono lo stipendio e si sta aggiungendo anche la mensilità di settembre. Fino ad oggi ci sono stati interventi economici della ragione Sicilia e ciò ha consentito di mantenere gli impegni. Purtroppo bisogna dare la possibilità ad una società in liquidazione, come l’ATO, di poter procedere al recupero delle somme di chi non paga o paga in ritardo le bollette. C’è un immobilismo totale che sta paralizzando tutto”. 

Per il Sindaco di Capo d’Orlando, Enzo Sindoni, “I lavoratori si sono radunati qui in Comune e il loro intendimento è quello di restituire i certificati elettorali, ma in effetti vogliono sapere qualcosa di certo sul loro futuro.Se il Comune di Capo d’Orlando avesse avuto la possibilità di poter gestire in proprio il recupero delle somme non pagate o versate in ritardo dai contribuenti, soprattutto commercianti, la situazione sarebbe ben diversa. 

La raccolta dei rifiuti, ferma oggi, riprenderà già da domani. L’impegno dei lavorati è meritevole di attenzione e comprensione. Nonostante le spettanze arretrate, loro continuano a fornire il servizio di raccolta. Se non paghiamo in effetti la luce o il gas l’erogazione viene immediatamente interrotta, con le conseguenze del caso.

Parole preoccupanti sono state espresse da Luca Fiasconaro e Nino Paterniti, rappresentanti del Consorzio Fasteco e della Multiecoplast, gestori del servizio di raccolta rifiuti nell’ambito territoriale. Entrambe le aziende, a causa dei mancati incassi per i servizi sino ad oggi prestati, scrivono Fiasconaro e Paterniti, versano in una gravissima crisi economica finanziaria, tale da non poter più far fronte ai pagamenti dei dipendenti.

Print Friendly

clean-service


mt-infissi


uniscuole

Close